SICC 2017: Roma, Caput Mundi del dibattito multidisciplinare sulla prevenzione dei rischi CBRNE e Cyber

I ricercatori di “Tor Vergata” accolgono la comunità scientifica internazionale

Dalle minacce per la popolazione e l’ambiente derivanti da incidenti come quello di Fukushima nel 2011, al rischio epidemie come ebola e sars. Dall'estrema esposizione a cyber attacchi come il virus wannacry della scorsa settimana, all’allarme sul possibile uso di sostanze chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari ed esplosive da parte di gruppi terroristici o di singoli individui. Grazie a SICC 2017 - "1st Scientific International Conference on CBRNE" (www.sicc2017.com), Roma diventa il centro del dibattito multidisciplinare sulla prevenzione dalle minacce per la salute e la sicurezza non convenzionale.

Dal 22 maggio ad oggi, infatti, la Capitale ha aperto le porte alla prima conferenza internazionale a carattere scientifico sulle tematiche della safety & security in ambito Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare ed Esplosivo (CBRNE) e Cyber. Oltre 190 relatori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per mettere in evidenza le ultime strategie per la sicurezza, la prevenzione e la mitigazione dei rischi CBRNE e Cyber, e porre l'accento sulla necessità di dare a queste tematiche pieno riconoscimento accademico, attraverso l’istituzione di nuovi settori disciplinari e corsi di laurea, con la finalità di aumentare la preparazione e la resilienza nazionale rispetto ai rischi chimici, biologici, radiologici, nucleari, esplosivi e cibernetici, ad oggi in continuo aumento.
Ad organizzare la conferenza, con il supporto del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno e il patrocinio del Ministero della Salute, gli International Master Courses in Protection against CBRNe Events dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” - www.mastercbrn.com  (unici corsi in Europa ad aver ottenuto lo status di NATO Selected e unici al mondo con accordo di collaborazione con l’OPCW - Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche-) e l’associazione non-profit HESAR – Health Safety Environmental Research Association Rome (www.hesar.it), fondata da ricercatori dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Entrambi attori principali del neocostituito CLUSTER CBRN-P3, gruppo di lavoro tecnologico, industriale e istituzionale per la Preparazione, Prevenzione e Protezione della popolazione e dell’ambiente dai rischi CBRNE, promosso da Federlazio e volto a diventare interlocutore credibile delle Istituzioni centrali e territoriali maggiormente interessate.
“Questa iniziativa è partita dal basso da un piccolo gruppo di ricercatori che, grazie al supporto del Prof. Palombi, Prof. Bellecci e Dott. Gaudio di Tor Vergata, in oltre dieci anni di duro lavoro hanno riunito la comunità scientifica internazionale per condividere esperienze e competenze ed integrarle in un approccio multidisciplinare, unica via per poter dare una risposta concreta ai rischi sempre più complessi”, commentano il Dott. Andrea Malizia e il Dott. Luigi Antonio Poggi, co-presidenti del Comitato Organizzatore ed il Dr. Daniele Di Giovanni Presidente di HESAR.
I lavori sono stati aperti dai vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco che hanno ospitato l’evento, il Prefetto Bruno Frattasi, Ing. Gioacchino Giomi e Ing. Emilio Occhiuzzi.
“Con SICC 2017 gli scenari CBRNE per la prima volta vengono affrontati dal punto di vista scientifico in una conferenza internazionale – commenta la Vice presidente del Senato, l’On. Linda Lanzillotta -. Sono solo alcuni esempi di scenari emergenziali che vanno affrontati con preparazione, che riguarda in primis le forze dell'ordine, militari e sanitarie ma che deve valorizzare anche le importanti risorse accademiche di cui il nostro Paese dispone. Il punto di vista scientifico e le risposte che SICC 2017 ha dato, sono il primo passo per rendere strutturale lo studio degli scenari di risposta alle emergenze CBRNE. Una necessità per un Paese all'avanguardia nella protezione dei cittadini”.
“Predire quando e come un evento CBRNE possa avvenire non è possibile. Preparare il Paese a questa possibilità è un dovere difronte al quale non si può restare impreparati, pena il rischio di conseguenze devastanti – dichiara il Sottosegretario alla Difesa On. Gen. Domenico Rossi – Migliorare la capacità di gestione e controllo di emergenze CBRNE rappresenta una necessità imprescindibile. Per questo, ringrazio il Comitato Scientifico di SICC 2017 e tutti i sostenitori di questa importante iniziativa”.
Tre giorni, 12 sessioni, da un lato, per far conoscere agli attori internazionali lo stato di avanzamento delle eccellenze italiane, dall’altro, per facilitare gli attori nazionali nell’acquisire e diffondere le informazioni, le procedure, le tecnologie e le migliori pratiche. Il tutto, anche grazie alla pubblicazione degli atti della conferenza da parte del secondo editore scientifico mondiale, Springer, nell’edizione intitolata “Enhancing CBRNE safety & security - Science as the first countermeasure for CBRNE and Cyber threats” (La scienza come prima contromisura per le minacce CBRNE e Cyber).
Durante l’evento, inoltre, si sono tenute, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, le celebrazioni italiane del Ventennale della fondazione dell'OPCW (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche), alla presenza dell’Ambasciatore turco Ahmet Üzümcü, Direttore Generale dell’OPCW, Premio Nobel per la Pace 2013 che ha visto tra i protagonisti alla tavola rotonda anche il nostro Pro-Rettore per la Ricerca Prof.ssa Silvia Licoccia.
“Vogliamo stipulare con l’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ e l’associazione HESAR un accordo di collaborazione sulla didattica e la ricerca in ambito CBRNE, e invitiamo tutto il comitato di SICC 2017 ad organizzare la prossima edizione della conferenza nel 2019 ad Abu Dhabi” – così l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti H. E. Saqer Nasser Alraisi.
“SICC 2017 si pone come luogo per un dibattito importante, per dare strumenti utili e consapevolezza. È estremamente necessario che questa materia venga conosciuta, studiata e affrontata, proprio per evitare e dare la capacità a tutti di reagire ad una catastrofe”, dichiara il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto durante la conferenza.
“Roma torna ad essere Caput Mundi in un momento delicato in cui si intrecciano due insidie invisibili, la minaccia CBRNE e il più moderno rischio cyber – afferma Umberto Rapetto, ex comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche e CEO di HKAO - Human Knowledge As Opportunity -. La loro potenziale somma costituisce un monito difficile da trascurare e la consapevolezza che differenti pericoli possano miscelarsi impone un’attenzione tutt’altro che occasionale. Le tre giornate di studio hanno fornito un’opportunità di confronto, permettendo di esaminare da differenti prospettive le principali fonti di timore che fanno tremare Stati, organizzazioni, enti, imprese e cittadini”.

Leggi la notizia sul sito OPCW:
https://www.opcw.org/news/article/the-director-general-visits-rome/

Leggi la notizia su Repubblica:
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/24/news/rischi_epidemie_e_ambientali_gli_studiosi_intorno_al_tavolo-166294694/