Cerimonia di consegna dei Titoli di Dottore di Ricerca e del titolo di Dottore di ricerca honoris causa in Beni culturali e Territorio a Daniele Elow Kihlgren

Aula Magna della Macroarea di Economia - Via Columbia, 2 Roma

Lunedì 25 gennaio, ore 10:30, presso l’Aula Magna della Macroarea di Economia, via Columbia 2, si è svolta la Cerimonia di consegna dei Titoli di Dottore di Ricerca 2015-2016. Alla cerimonia, introdotta dal Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata” Giuseppe Novelli, sono intervenuti Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Biagio De Marchis, Vice Presidente IBM Italia, Nicola Vittorio, Delegato del Rettore per la formazione dottorale.

 

 

In occasione della consegna dei diplomi di Dottore di ricerca, è stato conferito il titolo di PhD honoris causa in “Beni culturali e territorio” a Daniele Elow Kihlgren con il progetto di albergo diffuso “Santo Stefano di Sessanio: da progetto culturale a modello di sviluppo economico” per “aver elaborato e sperimentato un modello di ospitalità diffusa e di recupero filologico del tessuto insediativo in spazi in via di abbandono o di marginalizzazione e favorito la loro rivitalizzazione, segnando un notevole successo di natura imprenditoriale ma anche e soprattutto di natura culturale e antropologica”, come si legge nella laudatio pronunciata da Franco Salvatori, Direttore Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società.

 

«Il titolo di dottore di ricerca è riconosciuto in tutto il mondo ed è il titolo più importante che un Ateneo può conferire. La Ricerca è oggi un linguaggio universale che può consentire a tutti noi di parlare, di vivere insieme e di guardare, con reciproca stima e collaborazione, al progresso e all’avanzare della conoscenza», ha detto il rettore Giuseppe Novelli in apertura di cerimonia.

Quella dell’antico borgo abruzzese di Santo Stefano di Sessanio, in provincia de L’Aquila, è una iniziativa di Recupero e tutela del Patrimonio Minore che ha dato vita ai progetti di Ospitalità diffusa e Restauri Italiani «Un esempio di come il patrimonio minore e l’identità culturale e storica portino economia al territorio – ha dichiarato Kihlgren nel ricevere il titolo di Dottore honoris causa. - Un modello tutto italiano, nonostante il mio cognome barbarico sono infatti italianissimo!»

Il Delegato del Rettore per la formazione dottorale Nicola Vittorio, sottolineando il valore tradizionale e universale del dottorato come “certificazione delle competenze e percorso privilegiato all’Accademia” ha evidenziato come oggi si debba guardare con coraggio al carattere di “innovazione e di sviluppo della creatività” che il titolo di dottore di ricerca rappresenta. Inoltre, dai dati su Dottorati e Mobilità è emerso, ha riportato Vittorio, che “il 40% dei dottori di ricerca di questo XXVII ciclo non ha conseguito la laurea magistrale a “Tor Vergata” mentre il 10% è costituito da stranieri, segnali che denotano la crescente attrattività dell’Ateneo.

 

L'Ing. Biagio De Marchis, Vice Presidente di IBM Italia, nel pronunciare la prolusione dal titolo «Valori e Cambiamento: la sfida di essere Leader nel mondo digitale” ha sottolineato come “per essere leader oggi, occorra riuscire a coniugare competenze specialistiche e capacità digitali». Il Digitale, richiedendo nuove competenze e professionalità, non è solo evoluzione ma rivoluzione. «Dall'integrazione dell’Internet of Things, del cloud e del mobile stanno emergendo nuovi modelli di relazione e di creazione di valore, nei quali il prodotto non è più il risultato di un processo interno a una singola organizzazione ma frutto della cooperazione e interazione di filiere allargate e trasversali. In questo scenario - ha proseguito De Marchis - i dati diventano la materia prima più disponibile: la sfida non è più quella di estrarli ma di distillarne la conoscenza per creare connessioni che possano dare luogo a nuove opportunità, nuovi mercati e nuove aree di ricerca e di sviluppo. Un contributo fondamentale potrà arrivare dalle nuove tecnologie cognitive, come il sistema Watson di IBM, capaci di ascoltare ed interagire con l’uomo attraverso il linguaggio naturale, imparare dall’esperienza e formulare ipotesi e raccomandazioni basate sulle evidenze».

La cerimonia si è conclusa con il lancio, in aria, del tocco da parte degli oltre 200 neo-Dottori di ricerca.

 

 

 

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