Dot-E: l’App per studenti Erasmus creata dagli alumni di Tor Vergata

I dotters sono ragazzi curiosi. Si incontrano in giro per l’Europa (tra Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda). Condividono le loro storie e passioni partendo da una semplice convinzione: ogni persona che incontri può cambiare la tua vita per sempre.

Dot-E è la prima community di Erasmus viaggiatori in Europa. Una community dove tutti gli Erasmus possono incontrarsi e scambiarsi ospitalità, consentendo a tutti gli studenti di viaggiare e scoprire senza più confini e barriere.

Il progetto imprenditoriale Dot-E nasce dall’idea di due studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”: Giacomo Calabrese (23 anni) laureato in Economia e Management e Matteo Mirabella (26 anni) laureato in Business Administration.

Matteo e Giacomo hanno applicato i loro studi in marketing e amministrazione d’impresa per creare un sistema fondato su valori di amicizia, condivisione e altruismo con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo Erasmus. Un progetto di successo che ha saputo attirare anche l’interesse della Commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento europeo.

Abbiamo parlato con Matteo Mirabella per scoprire qualcosa in più sulla community di Dot-E.

UTV- Ciao Matteo, raccontaci cos’è Dot-E

Dot-E è pensata come un sistema di rete, per fornire supporto e sostegno a tutti gli studenti Erasmus in viaggio per l’Europa. Gli utenti possono entrare in contatto tra loro in modo facile e veloce, trovando quelli disposti a offrire ospitalità per alcuni giorni o dare consigli e suggerimenti per orientarsi in nuova città, o più semplicemente condividere le diverse esperienze davanti a un caffè. Così si può affrontare nel modo migliore una delle esperienze più significative della vita! Tutto viene offerto in forma gratuita, e coì sarà sempre. 

UTV- Un progetto vincente e al tempo stesso semplice. Com’è nata l’idea?

Tutto è cominciato in una giornata di sole a Siviglia, dove Giacomo (Calabrese) aveva appena iniziato il suo Erasmus. Cercava qualcuno che potesse accompagnarlo a visitare la città di Cordoba, ma senza successo, così pensò di usare facebook. Scrisse a tutti gli utenti del gruppo Erasmus a Cordoba, ma sfortunatamente nessuno riuscì a leggere il suo messaggio per via del sistema spam. Per questo è nata Dot-E: per mettere in contatto diretto gli studenti Erasmus delle varie città d’Europa. Il nostro obiettivo è quello di creare e accrescere questa connessione, vogliamo creare un Erasmus senza confini.

UTV- Cosa è accaduto poi tra l’idea Dot-E e lo sviluppo effettivo della piattaforma web?

Giacomo mi mandò una prima versione dell’idea mentre ero a Salvador de Bahia per il mio programma di intercambio: ho pensato fosse incredibile! Abbiamo iniziato a realizzare il progetto mentre mi spostavo tra Brasile, Perù e Bolivia e Giacomo era a Siviglia. Abbiamo parlato con molti studenti Erasmus chiedendo suggerimenti o proposte… Dot-E nasce anche da tutto questo. Dopo la laurea, abbiamo avuto un finanziamento dalla Banca Popolare del Cassinate e dall'Università degli Studi di Cassino con cui abbiamo potuto sviluppare la versione beta della nostra App web. Siamo stati poi selezionati da SpeedMiUp per partecipare al loro programma di incubazione di startup e attualmente, grazie al supporto di professionisti, stiamo promuovendo un rapido sviluppo della piattaforma. Così siamo arrivati ​​anche a Bruxelles, invitati da Silvia Costa, per presentare Dot-E alla Commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento europeo.

UTV- Un grande successo. Qual è il prossimo passo?

Abbiamo sviluppato il nostro primo MVP (Minimum Viable Product) il dieci dicembre. Vogliamo capire meglio chi sono i nostri utenti, di cosa hanno bisogno e cosa vogliono da una piattaforma come Dot-E. Una volta identificata la nostra “killer feature", saremo pronti a sviluppare la nostra app mobile. Questo è il nostro obiettivo e speriamo di realizzarlo al più presto. UTV – Il percorso di studi all’Università di “Tor Vergata” è stato determinante per la realizzazione di questo progetto? Durante i miei studi a Tor Vergata ho incontrato persone incredibili e di grande ispirazione: colleghi, professori, lo stesso staff e personale amministrativo dell’Università.La grande rete internazionale che l’Università mette a disposizione è fondamentale: ho avuto l'opportunità di vivere a Oviedo (Spagna) tra il 2013 e 2014, poi a Salvador de Bahia nel 2016 e infine a Venezia. Queste sono le esperienze che hanno contribuito più di altre alla mia formazione come studente e come uomo. Un ringraziamento speciale va a tutti i coordinatori che mi hanno supportato e sostenuto durante tutto il percorso: Susanna Petrini, Chiara Montanari e Chiara Tranquilli. UTV – Matteo, un consiglio per gli studenti più giovani? Se qualcuno mi chiedesse un consiglio, direi: qual è la prima cosa a cui pensi quando ti svegli al mattino? Chiediti cosa ti piace veramente, cosa vuoi. Una volta che avrai una risposta a queste semplici domande, tutto sarà molto più chiaro! Non scegliere mai l'opzione più semplice, scegli sempre la più emozionante. Poi, un passo alla volta, comincia a realizzare la tua idea. E ricorda: non aver paura di fallire, perché senza fallimento non c'è successo!