Tor Vergata accanto al MIUR per il Distretto dell’Economia della Scienza per una Smart Sustainable City

Presentata dal Vice Ministro Fioramonti la rete di centri di ricerca per lo sviluppo del quadrante sud-est di Roma

Connessione tra Scienza, Istituzioni, Impresa, Società civile; partnership per uno sviluppo locale virtuoso; crescita, valorizzazione e benessere del territorio; contaminazione di idee e competenze; promozione dell’innovazione e della coesione sociale: questi i concetti al cuore del Distretto dell’Economia della Scienza per una Smart Sustainable City, l’innovativo progetto promosso dal Vice Ministro MIUR Lorenzo Fioramonti e presentato ieri nell’ambito della Conferenza stampa di lancio.

Un progetto pilota per un’area della Capitale che racchiude il VI e parte del VII Municipio, subito alla pendici dei Castelli Romani (Monteporzio, Frascati, Grottaferrata e Marino), un contesto caratterizzato da profondi disagi e pressanti emergenze, ma al contempo ricco di potenzialità e energie.

Una sfida a cui ha risposto immediatamente l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che, nell’ambito della sua Terza missione e in linea con la sua mission a favore dello sviluppo sostenibile, sta da tempo realizzando molteplici linee di attività sul territorio coerenti con il framework individuato dall’iniziativa proposta dal MIUR, dando forma concreta alla sua vocazione ad essere un “acceleratore” di idee imprenditoriali e di progetti di innovazione sociale, un “hub” fisico e geograficamente “privilegiato” per lo sviluppo del quadrante sud-est della Capitale e per la creazione di sinergie strategiche, un laboratorio di “contaminazione” e di formazione avanzata, per il benessere della comunità e per la crescita dell’area di riferimento.

Oltre a “Tor Vergata”, il Progetto vede in prima linea importanti istituzioni e enti di ricerca attivi nel quadrante individuato, che rivestono un ruolo cardine per la nascita del Distretto: la Regione Lazio, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’ENEA, Agenzia Spaziale Italiana-ASI, il Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN, l’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF, l’Agenzia Spaziale Europea ESA-ESRIN, l’Istituto Nazionale di Statistica – ISTAT, il Municipio Roma VI, il Municipio Roma VII, il Comune di Marino, il Comune di Frascati, il Comune di Grottaferrata.

Sotto il coordinamento di una Cabina di Regia guidata dal MIUR, i partner del Distretto dell’Economia della Scienza si impegnano, come cita il Protocollo di intesa, a valorizzare le attività di ricerca scientifica e tecnologica sul territorio dei Municipi VI e VII di Roma e dei comuni limitrofi, anche al fine di ottimizzare i benefici derivanti dall’integrazione nelle diverse discipline ed esperienze maturate dalle medesime Parti, nonché per consentire di esplorare nuove frontiere e svolgere un ruolo cardine di incubatore e trasferimento di nuove metodologie e tecnologie con importanti implicazioni per la crescita scientifica, tecnologica, economico, sociale e culturale del territorio. Tra le finalità del Protocollo, inoltre, è anche quella di promuovere attività culturali, educative e sociali, nell’ambito della terza missione, allo scopo di favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche mediante iniziative di educazione e divulgazione rivolte ad un vasto pubblico.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, il Distretto opererà con precise modalità:

  • promuovendo sinergie territoriali tra il sistema delle imprese e le istituzioni, facendo convergere le risorse disponibili, comunitarie e nazionali verso programmi condivisi e integrati di sviluppo locale, definire orientamenti strategici per i territori coinvolti attraverso l’individuazione e la promozione di filiere economico-sociali orizzontali integrate;
  • programmando politiche industriali locali partecipate, basate sul trasferimento tecnologico per lo sviluppo attraverso le università, gli Enti e le Istituzioni di Ricerca;
  • favorendo il trasferimento di competenze e dei risultati dei partenariati pubblico-privato, la diffusione delle conoscenze scientifiche, lo sviluppo di specifiche realtà produttive del territorio, e la realizzazione di nuove collaborazioni con istituzioni, imprese, associazioni territoriali e la società civile;
  • incoraggiando attività culturali, educative e sociali, nell’ambito della terza missione, allo scopo di supportare la diffusione delle conoscenze scientifiche mediante iniziative di educazione e divulgazione rivolte ad un vasto pubblico.

«L’Università di “Tor Vergata” – commenta il Rettore Giuseppe Novelli – ha partecipato da subito con entusiasmo alla costruzione del programma proposto dal Vice Ministro Fioramonti, nella forte convinzione che solo un “concerto a più mani”, un’azione coordinata secondo uno schema comune e verso obiettivi condivisi possa essere un concreto volano di sviluppo, assicurare la massima valorizzazione delle competenze di tutti gli attori coinvolti e aumentare le opportunità di crescita del nostro territorio, per il futuro dei nostri giovani: questo per noi significa lavorare alla creazione di un percorso virtuoso e sostenibile, per tutti».