Tor Vergata Smart City della conoscenza e dell’innovazione sostenibile

Presentato ieri dal Ministro Fioramonti il progetto dell’area Castelli Romani – Tor Vergata

“Una Smart city della sostenibilità, guidata dagli Enti di ricerca e dall’Università di Tor Vergata”: è quanto ha proposto ieri, presentando il progetto per il Distretto dell'Economia e della Scienza per una Smart Sustainable City, il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti intervenuto all’incontro “Economia della conoscenza e Smart Cities per lo sviluppo sostenibile”, organizzato dalla Fondazione Economia Tor Vergata (FUET).

A introdurre l’iniziativa il prof. Luigi Paganetto, presidente FUET, che ha ricordato come sin dall’inizio l’Università di Tor Vergata si sia posta il tema del territorio, cercando di creare un rapporto virtuoso tra l’innovazione, la ricerca e la comunità.

Il Rettore, prof. Giuseppe Novelli, ha presentato Tor Vergata come volano di questo territorio difficile, in cui è laureata solo 1 persona su 10: “il nostro Ateneo, in controtendenza con il modello italiano che preferisce la città universitaria, ha deciso di investire sul Campus, una realtà sociale di grande vitalità e attrazione, anche internazionale. Grazie ai numerosi investimenti siamo riusciti a incidere su questa area, trasformandola. Anche per questo accettiamo con forza questa nuova sfida, ovvero far nascere proprio qui un Hub della Conoscenza, con gli enti di ricerca e le istituzioni pronte a fare rete sul territorio”. “Lo Sviluppo sostenibile – ha proseguito il Rettore – è l’essenza prima di ogni nostra azione: non solo nel 2015 proprio qui, insieme al prof. Enrico Giovannini, fondammo l’ASVIS, ma Tor Vergata ha voluto inserire lo Sviluppo Sostenibile anche nel proprio Statuto, come Mission e Vision di Ateneo”.

“Questa area – ha dichiarato il ministro Lorenzo Fioramonti – vanta la più alta densità di enti di ricerca di tutto il Paese ma, nel contempo, anche un alto tasso di degrado. Per questo ritengo necessario, ed è un progetto al quale sto lavorando già da tempo e che ho presentato al MIUR nel luglio scorso, che si porti avanti una proficua collaborazione tra il mondo della ricerca e quello delle istituzioni per fare di questo territorio una grande Smart City della sostenibilità, dell’innovazione e della ricerca, sul modello della Silicon Valley, nata proprio dall’intuizione di due Università. Una sfida non solo innovativa e imprenditoriale, ma anche sociale, che riguarda la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili, il turismo scientifico”.

Il progetto sul Distretto dell’Economia della Scienza per una Smart Sustainable City è nato dall’intesa tra i rappresentanti di enti di ricerca, università e istituzioni locali presenti nel quadrante sud-est della Capitale e coinvolge il VI e VII Municipio, insieme ad alcuni Comuni dei Castelli Romani, quali Frascati e Monte Porzio Catone.