2016-2019: sei i progetti di “Tor Vergata” finanziati con le Azioni Marie Skłodowska- Curie

Erica Del Grosso, Dipartimento di Chimica, vince una MSCA-IF 2019

 

Erica Del Grosso, 31 anni, romana, assegnista di ricerca presso il Laboratorio Biosensori e Nanomacchine del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università Roma “Tor Vergata”, è vincitrice, per il 2019, di una Marie Skłodowska-Curie Global Individual Fellowship. La Commissione europea ha scelto di premiare con finanziamenti Marie Skłodowska-Curie il progetto di ricerca “Enzyme-conjugated DNA nanoswitches for biosensing applications”.
Il progetto avrà una durata di due anni e riceverà un contributo di circa 170.000 euro. Il progetto prevede un periodo di ricerca di un anno presso la University of California, Santa Barbara, Stati Uniti, seguito da un periodo di un anno presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimica di “Tor Vergata”.

«L’obiettivo - afferma Erica Del Grosso - è sviluppare una piattaforma basata su una nuova generazione di biosensori enzimatici per applicazioni diagnostiche. L’idea è di coniugare chimicamente un enzima su una struttura di DNA sintetico così da sfruttare i vantaggi di quest’ultima per rilevare la presenza di substrati enzimatici clinicamente rilevanti come il glucosio. La versatilità di questo approccio permette di adattarla alla rilevazione di diversi substrati enzimatici.
«Siamo davvero molto contenti – ha commentato il prof. Francesco Ricci, alla guida del Laboratorio Biosensori e Nanomacchine di Roma “Tor Vergata”. - Si tratta di uno dei finanziamenti individuali più prestigiosi e competitivi a livello europeo. Il nostro gruppo di ricerca ne conta altri cinque, Alessandro Bertucci, Alessia Amodio, Simona Ranallo, Alejandro Chamorro, Tania Patiño, giovani ricercatori vincitori di MCSA Fellowship».
Negli ultimi anni, la Commissione europea ha premiato altri cinque progetti di “Tor Vergata” con borse Marie-Curie individuali: una nel 2016, una nel 2017 e tre nel 2018.
Alessandro Bertucci. Vincitore, per il 2016, di una Marie Curie Global Fellowship della durata di 3 anni con la proposta di di ricerca “MIRNANO - Multifunctional miRNA-targeting nanodevices for pluripotent cancer theranostics”, un progetto multidisciplinare che è stato condotto in collaborazione tra il laboratorio del Prof. Michael Sailor alla University of California San Diego (USA) e il gruppo del Prof. Francesco Ricci nella nostra università. Scopo del lavoro è stato quello di studiare sistemi ibridi basati su nanomateriali porosi e acidi nucleici ingegnerizzati per la fabbricazione di nuovi sistemi per drug delivery e tissue engineering e lo sviluppo di agenti terapeutici “intelligenti” indirizzati contro microRNA cancerogeni, cioè piccole sequenze di RNA non codificante implicate nella proliferazione di alcuni tumori.
Alessia Amodio. Vincitrice per il 2017 di una Marie Curie Global Fellowship della durata di 3 anni con il suo progetto “RE-IMMUNE”, grazie alla quale ha lavorato e lavorerà presso l’Università di Melbourne e presso il Laboratorio di Biosensori e Nanomacchine guidato dal Prof. Francesco Ricci, all’Università “Tor Vergata”. Il suo progetto si basa sulla capacità naturale del sistema immunitario di riconoscere le cellule cancerose e di distruggerle prima che si possano replicare o diffondere. Tuttavia, il tumore può silenziare la risposta immunitaria e sfruttare le cellule immunitarie a suo vantaggio. Lo scopo del progetto è quello di riattivare questa capacità del sistema immunitario e renderlo di nuovo in grado di aggredire il tumore. Al tal fine Alessia svilupperà nano-capsule intelligenti in grado di trasportare e rilasciare nelle cellule immunitarie associate al cancro, molecole (siRNA) capaci di silenziare specifici geni bersaglio, coinvolti nel processo tumorigenico.
Simona Ranallo. Vincitrice nel 2018 di una Marie Skłodowska Curie Global Fellowship. Il progetto, che ha ricevuto un contributo finanziario di circa 250.000 euro, prevede un periodo di ricerca di due anni presso la University of California, Santa Barbara, nel laboratorio diretto dal Prof. Plaxco, seguito da un periodo di un anno presso il Laboratorio di Biosensori e Nanomacchine guidato dal Prof. Francesco Ricci presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università di Roma Tor Vergata. Il progetto “DNA-NANO-AB” (DNA-based NANOdevices for the point-of-care electrochemical detection of AntiBodies”) ha come obiettivo lo sviluppo di un chip usa e getta, simile a quello utilizzato per il monitoraggio del glucosio ematico, formato da una piattaforma di DNA sintetico in grado di misurare in maniera rapida e specifica anticorpi diagnostici di diverse malattie. L’idea è che questo dispositivo possa consentire un’autodiagnosi precoce anche al di fuori delle strutture ospedaliere per una maggiore tempestività nell’inizio di un percorso terapeutico o per un monitoraggio in tempo reale del decorso della malattia e degli effetti terapeutici.
Alejandro Chamorro. Nnel 2018 è risultato vincitore di una Marie Skłodowska Curie Global Fellowship. Nei primi due anni del progetto Alejandro lavorerà nel gruppo del Prof. K. Plaxco (UCSB), esperto in “biofisica e folding delle biomolecole”. Nell’ultima parte del progetto invece lavorerà presso il laboratorio di Biosensori e Nanomacchine dell’Università Roma “Tor Vergata”. L’obiettivo del progetto è sviluppare e ingegnerizzare la cooperatività allosterica in normali recettori biomolecolari non cooperativi, così da migliorare notevolmente la loro sensibilità per piccoli cambiamenti delle concentrazioni di target. L’idea finale è quella di adattare questi recettori cooperativi in una piattaforma elettrochimica che permetterà una misura rapida, altamente precisa e capace di lavorare direttamente in campioni clinici complessi, come siero.

Tania Patiño. Vincitrice per il 2018 di una Marie Skłodowska Curie Standard Fellowship. Il suo progetto prevede un periodo di ricerca di 2 anni presso il Laboratorio di Biosensori e Nanomacchine guidato dal Prof. Francesco Ricci del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università di Roma Tor Vergata. Con il suo progetto “DNA-bots”, Tania ha l’obiettivo di creare una nuova classe di dispositivi nanorobotici biocompatibili e biodegradabili, combinando i vantaggi delle nanotecnologie a DNA e delle propulsioni enzimatiche. Grazie al suo progetto Tania svilupperà strutture con funzioni avanzate come il movimento, il rilevamento o il carico e rilascio intelligente di un farmaco.
Le Azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) sono programmi per la formazione e lo sviluppo della carriera dei ricercatori, finanziati nell’ambito del programma della Commissione Europea Horizon 2020 per supportare i ricercatori, in qualsiasi fase della loro carriera, promuovendo la mobilità transnazionale, intersettoriale e interdisciplinare.
In particolare, le Individual Fellowship (MSCA-IF) sono borse individuali della durata compresa tra 12 e 36 mesi, che finanziano la mobilità transnazionale di ricercatori e ricercatrici promettenti.
Per maggiori info sulle Borse Marie Skłodowska-Curie consulta il sito MCSA - Actions della Commissione Europea

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo