Ciao Pietro

In ricordo del giornalista scientifico Pietro Greco scomparso per un malore improvviso

L’ Ateneo di Roma “Tor Vergata” si unisce al ricordo per Pietro Greco, giornalista scientifico, scrittore, punto di riferimento per la comunicazione e la divulgazione della Scienza in Italia.

All’incredulità per la sua improvvisa scomparsa, è subentrato lo sgomento. Un grande senso di vuoto. Tantissimi messaggi di affetto e stima hanno cominciato a popolare, venerdì scorso, la bacheca della sua pagina Facebook, che Pietro aggiornava regolarmente segnalando seminari, incontri, libri sulla Scienza e accendendo, a volte, dibattiti su temi scientifici che coinvolgevano la politica e la società, temi a lui molto cari.

Nato a Barano di Ischia il 20 aprile 1955, laureato in Chimica, appassionato di fisica teorica, pacifismo e storia della scienza, ha scritto molti libri tra cui l'ultimo, uscito a settembre, "Quanti. La straordinaria storia della meccanica quantistica".

Da alcuni anni collaborava, sia come docente che come professionista della comunicazione scientifica, con il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria” di “Tor Vergata”, diretto dalla professoressa Carmela Morabito.

Docenti e studenti lo ricordano soprattutto per la sua gentilezza, disponibilità e grande cultura; insieme hanno condiviso progetti sulla comunicazione scientifica e ideato seminari e laboratori, rivolti agli studenti, sulle modalità di progettazione e organizzazione di iniziative di divulgazione scientifica.

Alla notizia della sua morte, la Rete sociale si è trasformata in poco tempo in una straordinaria rete di affetto e stima che lo ha abbracciato, anche se virtualmente, e ancora lo tiene stretto in quell’abbraccio collettivo.

Uomo colto, sempre pacato, Pietro Greco con i suoi articoli e i suoi libri, ha saputo essere una voce autorevole e forte nel dibattito scientifico. In prima linea nel difendere il valore della ricerca e il suo ruolo cruciale nella società

Socio fondatore della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, era stato direttore dei master in Comunicazione scientifica della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.

Nel 1987 iniziò a lavorare alla nascente pagina nazionale di Scienza su “L’Unità”, il primo giornale a dedicare a fatti di cronaca scientifici e all’approfondimento sulla scienza uno spazio quotidiano.

Dal 2006 al 2008 è stato consigliere dell'allora ministro per l'Università e della Ricerca Fabio Mussi.

Dal 2018 era caporedattore del magazine on line “Il Bo Live”, dell'Università degli Studi di Padova.

Due giorni prima di lasciarci, Pietro Greco aveva tenuto proprio per gli studenti del corso di “Divulgazione naturalistica” dell’Università di Padova, una lezione sulla comunicazione della scienza, che è poi un racconto sulla sua vita, sulla sua storia professionale.

Sul canale YouTube dell’Università di Padova si può rivedere e ascoltare l’intervento in forma integrale all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=AsJLilQ-RKw

Lunedì 21 dicembre “Radio3Scienza” lo ricorda dedicandogli un’’intera puntata, “Il nostro Pietro”, che è possibile ascoltare sul sito del programma.

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo