Made in “Tor Vergata” la migliore Start-Up giovani italiana: BTeam

Vincitrice della finale nazionale dello JA StartUp Program 2016

Nasce a “Tor Vergata”, nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, la migliore Start-Up giovani italiana: è BTeam, fondata dastudenti del nostro Ateneo e guidata da Federica Sabuzi, Dottoranda in Scienze Chimiche nel gruppo di Chimica Organica.

BTeam è infatti risultata vincitrice della finale nazionale di JA StartUp Program che si è tenuta a Milano il 23 e 24 giugno scorsi. JA StartUp Program è il programma che accompagna i giovani studenti universitari di tutta Europa a individuare un’opportunità di business, a pianificare le risorse e a passare dall’idea all’azione ed è promosso da  JA Europe (http://www.jaeurope.org/), la più ampia rete europea per l’educazione imprenditoriale.

“JA StartUp Program” ha visto l’adesione di 15 università (Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Siena, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Università di Catania, LUMSA di Roma, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università Ca’ Foscari di Venezia, LUISS Guido Carli di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi di Parma, Politecnico di Bari, Università Cattolica di Milano, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, CYFE dell’Università di Bergamo, Link Campus University) che hanno partecipato con più di 350 studenti.

BTeam  rappresenterà l'Italia alla competizione europea in programma a Bucarest i prossimi 6-8 luglio, a cui parteciperanno gli altri team finalisti dei 20 Paesi che hanno adottato l’iniziativa.

BTeam ha sviluppato un processo – efficiente, economico e ambientalmente sostenibile – per la sintesi del bromotimolo (BT), una materiale già presente in natura e che rappresenta un antibatterico molto efficace, più del comune timolo, utilizzato come antisettico in molti prodotti per l’igiene, come i collutori. L’uso industriale del bromotimolo è stato finora proibitivo a causa dei costi elevati, dovuti alla complessità del processo di lavorazione e/o di estrazione.

Al secondo e terzo posto si sono classificate rispettivamente EasyLife dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria con un braccialetto wearable che, attraverso un algoritmo evoluto basato su dati biometrici, segnala con anticipo le crisi epilettiche e Bee Italians, un progetto basato sullo snellimento della produzione del miele di qualità per il ripopolamento delle api, dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

- Ulteriori dettagli al link: http://www.jaitalia.org/2016/06/25/premiate-le-idee-imprenditoriali-nate-nelle-universita-italiane/