Riapertura ateneo : ondate di gelo e connesse problematiche di climatizzazione

 Negli ultimi anni, nell’ambito della ridefinizione della missione dell’ Ateneo verso la sostenibilità, è maturata la decisione di mantenere chiusa l’università per periodi più lunghi, anche allo scopo di contenere le spese legate ai costi energetici e ai principali servizi (pulizie, vigilanza etc). Il risparmio ottenuto è stato utilizzato per finanziare nuovi investimenti coerenti con la strategia complessiva.

    In previsione dell’ondata di gelo di questi giorni l’accensione dei sistemi di riscaldamento è stata programmata con due giorni di anticipo rispetto alla normale riapertura, pensando di poter in questo modo prevedere un rientro sufficientemente confortevole.

    L’ondata di freddo è stata particolarmente pungente e gli impianti per la produzione di calore, come molti altri a Roma, non sono dimensionati per gestire situazioni prolungate come quelle che si stanno verificando in queste giornate. Nello specifico, a causa di alcune rotture nei sistemi di distribuzione, dovute al ghiaccio, in alcune strutture gli impianti si sono fermati alle ore 7,30 del 9 gennaio 2017 e sono stati riavviati subito dopo alle ore 8,30. La situazione termica si è quindi normalizzata solo nella tarda mattinata e nelle prime ore del pomeriggio, a seconda delle zone. Questo ha determinato i disagi che sono stati riscontrati in alcuni edifici del CAMPUS

Il Direttore Generale
Dott. Giuseppe Colpani