Apre la Settimana della Cultura Sportiva

Si è tenuta questa mattina, nella prestigiosa cornice di Villa Mondragone, centro congressi e di rappresentanza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, l’incontro di apertura della Settimana della Cultura Sportiva, evento che fino all’11 maggio coinvolgerà molte sedi dell’Ateneo, impegnato come sempre nella promozione dello sport anche e soprattutto come modello di sviluppo e integrazione.

Contestualmente alla presentazione della manifestazione, è stato anche firmato un accordo di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’alternanza scuola-lavoro, in modo tale da convolgere i ragazzi degli istituti superiori nelle attività sportive promosse e condotte dall’Ateneo.

All’incontro, promosso dal Centro Interdipartimentale di Scienze e Cultura dello Sport, dall’esplicativo titolo “Lo sport per tutti, di tutti. L’Università insieme al territorio”, hanno partecipato, tra gli altri, il prof. Giuseppe Novelli, rettore di “Tor Vergata”, Gildo De Angelis, direttore dell’Ufficio Scolatico Regionale del Lazio, Antonio Lombardo, presidente del Comitato Strategico del Centro Interdipartimentale di Scuola e Cultura dello Sport e fondatore del Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sergio Bernardini, attuale direttore del medesimo CdL.

La stessa Europa unita, oggi – ha dichiarato in apertura il prof. Novelli – ha pensato di promuovere lo sport affinché si acquisisca quella che è l'identità europea. Il network europeo di cui facciamo parte, che si chiama YERUN, vede 18 università europee collegate da un accordo molto stretto. Sono le realtà universitarie più giovani e dinamiche in Europa, tra cui anche Tor Vergata”.

“Quello che manca in Italia e nel nostro paese – ha proseguito Novelli – è lo spirito di squadra, in tutti i sensi. Anche per questo abbiamo fortemente voluto la creazione di un C.U.S. a Tor Vergata, che sta raggiungendo risultati davvero encomiabili e con cui mi congratulo vivamente”.

Dopo di lui, il dott. Gildo De Angelis, direttore USR: “Noi siamo i primi fruitori della vostra cosiddetta “terza missione”. Noi siamo il territorio che si appoggia all’università e che vuole fortemente il raggiungimento di un risultato derivante da uno sforzo congiunto. Questo accordo con l'Università di “Tor Vergata” è un altro dei fiori all'occhiello nel nostro cammino, avviato per consentire ai ragazzi di conoscere che cosa è il mondo del lavoro e soprattutto quali sono le opportunità che l'università può offrire. Noi abbiamo da sistemare 140mila ragazzi e per nostra fortuna abbiamo trovato molta solidarietà con le università del Lazio e anche con il Polo Museale, con il MAXXI, e prossimamente sottoscriveremo anche altri accordi con importanti istituzioni. Per noi è un enorme piacere poter contare su tali appoggi per una serie di ragioni, per prima l’orientamento: secondo uno studio di Almalaurea soltanto il 63% dei ragazzi che escono dalle superiori si iscrive all'università; 9 su 100 si accorge di aver sbagliato il percorso, addirittura il 7% smette di frequentare. Inoltre, crediamo che lo sport per i ragazzi sia fondamentale e c’è un dato che ci conforta parecchio: oltre il 70% dei ragazzi sono favorevoli all'alternanza scuola-lavoro”.

Anche il prof. Lombardo ha battuto sull’importanza dell’attività sportiva per la formazione dei giovani: “Lo sport rappresenta la prima e fondamentale forma di sviluppo personale, oltre che metodo di inclusione, perché i ragazzi diventano protagonisti in prima persona. Attraverso lo sport riescono a far prevalere la loro personalità per combattere dei mali terribili che spesso li investono, come bullismo e solitudine. Lo sport può rappresentare, da questo punto di vista, una speranza. Per dare possibilità a tutti di fare sport abbiamo dovuto aspettare il secondo dopoguerra. Le donne entrano per la prima volta nell'agone sportivo praticamente dall'altro ieri e solo grazie alla scuola, che rappresenta l'unico strumento per creare possibilità di massa, una democrazia sportiva. Siamo sulla giusta strada, anche se c'è ancora molto da fare, considerando che solo 1/6 della popolazione mondiale ha la possibilità di fare sport”.

Il prof. Sergio Bernardini, attuale direttore del Corso di Laurea in Scienze Motorie e moderatore dell’incontro, ha invece ricordato come “scegliere di prendere in eredità la “creatura” del professor Lombardo è stata una scelta di cuore, prima che di testa. Sento questo impegno in modo molto profondo e potete immaginare la mia sorpresa quando ho cercato di avere contatti con i nostri amministratori, per avviare programmi congiunti, e sono riuscito nell’intento con una semplicità estrema. Spesso non è facile parlare con i nostri amministratori… Da li è iniziato un piacevolissimo rapporto di lavoro, abbiamo dei progetti importanti in fase di preparazione che presenteremo anche per avere finanziamenti dal Comune e altre istituzioni”.

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