“Hackathon 2017”: i progetti vincitori della maratona informatica di “Tor Vergata”

I futuri informatici si preparano ad affrontare il mondo reale misurandosi nella realizzazione di un progetto che ha lo scopo di far avvicinare alla  programmazione una platea più vasta possibile. Una bella sfida per gli studenti del corso di laurea in Scienze informatiche, Macroarea di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che hanno organizzato e preso parte ad Hackathon edizione 2017. La competizione, che si è tenuta nei giorni 12 e 13 maggio presso la Macroarea di Scienze, ha messo a dura prova gli studenti anche sotto il punto di vista emotivo e della resistenza: la gara si è svolta nell'arco di 24 ore ininterrotte, durante le quali il compito assegnato doveva essere sviluppato e completato nel miglior modo possibile. A vincere sono state le squadre che hanno saputo coniugare le conoscenze informatiche acquisite con la creatività e la capacità di proporre soluzioni innovative, e interpretare al meglio il lavoro di gruppo.

La classifica dei primi 3 vincitori dell’edizione “Tor Vergata” Hackathon 2017:

1° Progetto Educathon, gruppo: Andrea Santilli, Manuel Scarapazzi, Alex Mollica, Alessio Fanelli e De concilis Federico.

2° Progetto Fun&Code, gruppo: Claudiu Hromei, Mark Biggiero, Luca Salotti, Edoardo Sera, Andrea Zanti.

3° Progetto PseutoMother, gruppo: con Rizieri Mele, Josè Preciutti, Florido Roberto Di Palma, Giovanni Celia, Marco Scanzani.

Educathon: un assistente personale che aiuta a scoprire il mondo dell'informatica, a partire da come accendere un PC fino alla programmazione di oggetti. 

L'assistente è un bot, un programma autonomo accessibile su facebook o su telegram che fa credere all'utente di comunicare con un'altra persona umana.

Fun&Code: un'applicazione che permette di apprendere le basi della programmazione giocando. L’utente dovrà affrontare diversi livelli con difficoltà sempre crescente, ciascuno dei quali contiene una serie di sfide che permettono di capire l’ "abc” del coding senza dover prendere parire un manuale di programmazione o cercare informazioni sul web, o almeno rendere questa fase secondaria. Infatti alla fine di ogni livello ci sarà un riepilogo di tutte le nozioni imparate.

PseutoMother: un software che favorisce l'apprendimento della logica computazionale senza alcun tipo di pre-requisito e a qualunque età, con una tecnica  denominata "Read a Story".Per creare un piccolo programma, non sarà necessario conoscere alcun tipo di linguaggio di programmazione ma sarà sufficiente ragionare attraverso un'interfaccia più visiva, scenica e grafica; al bambino sembrerà quasi di scrivere una storia e lo farà nella sua lingua madre.

Guarda il video PSEUTOMOTHER - Apprendere la logica computazionale con Pseudocodice

Il tema di Tor Vergata Hackathon 2017:

"Tra un mondo software che si sviluppa e muta in velocità sempre più elevata e un mondo hardware con proprietà e descrizioni sempre più rigorose, l’informatica non è accessibile a chiunque. L’obiettivo è quello di rendere più facile l’apprendimento di ciò che ci circonda, strutturando dunque una architettura a scelta (sia hardware che software) che renda più chiaro ed esaustivo l’ABC di un programmatore".

Gli studenti che hanno organizzato l’evento Tor Vergata Hackathon 2017:

Lorenzo Cristofori, Claudiu Hromei, Michele Mastromattei, Andrea Santilli, Luca Squadrone, sostenuti dai ragazzi e ragazze di informatica del Lab25a, l’aula/laboratorio dove quattro anni fa è nata l'idea di hackathon Tor Vergata.