Le borse di ricerca (grant) di National Geographic

 

National Geographic finanzia progetti di ricerca che contribuiscano a sviluppare la conoscenza del nostro pianeta e a generare soluzioni per un futuro sostenibile. L’obiettivo è quello di identificare, sostenere e fare crescere professionalmente persone in grado di cambiare il mondo di oggi e di domani grazie a idee innovative e coraggiose in tema di esplorazione, ricerca scientifica, conservazione, educazione e storytelling. Dalla sua nascita nel 1888, la National Geographic Society ha finanziato oltre 12.600 progetti di ricerca e conservazione. Nel 2016 i grant concessi sono stati circa 500. Tra i progetti finanziati da National Geographic nel corso degli anni, la scoperta di Macchu Picchu e quella del relitto del Titanic.

Tanti i ricercatori finanziati, tra loro la primatologa Jane Goodall, l’oceanologa Sylvia Earle; il regista e esploratore sottomarino James Cameron; Joel Sartore che sta completando un progetto monumentale fotografando tutti gli animali oggi esistenti; Dereck e Beverly Joubert straordinari documentaristi e fotografi esperti di ecosistemi africani; il biologo marino Enric Sala che coordina un progetto internazionale di salvaguardia degli oceani.

Nel corso degli ultimi anni anche alcuni italiani hanno ricevuto borse di ricerca di National Geographic, tra loro, Massimo Ricci autore di uno studio sperimentale sulla cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze; Dario Mascali Piombino che conduce un’indagine storica e paleopatologica su un gruppo di mummie in Sicilia; Maurizio Forte responsabile di un progetto multidisciplinare di ricerca archeologica sul sito etrusco-romano di Vulci in provincia di Viterbo; Corinna Rossi che applica le tecniche di rilevazione in 3D alla ricerca archeologica; Vittorio Maselli che studia gli tsunami e il paleontologo esperto di dinosauri Federico Fanti. Le borse di ricerca di National Geographic non costituiscono, quindi, unicamente una forma di sostegno finanziario ma garantiscono l’ingresso in una comunità vasta quanto prestigiosa, quella dei National Geographic Explorer.

 

COME CANDIDARSI

Le borse, della durata media di 12 mesi, vengono assegnate dal Committee for Research and Exploration della National Geographic Society.

I progetti candidati devono rispondere a requisiti di originalità e innovazione ed essere di interesse il più possibile ampio e avere come risultato un cambiamento di qualche genere.

Possono partecipare cittadini di tutti i paesi del mondo e che operano in tutto il mondo, unico requisito per la candidatura del progetto è che almeno un membro del team sia cittadino del paese dove il progetto si svolge. Non vengono offerte borse di studio ma unicamente di ricerca e non vengono finanziati progetti di ricostruzione o restauro di siti archeologici o architettonici.

È consentito sottoporre solo un progetto alla volta e non è consentito ricandidare un progetto già scartato. Le borse vengono assegnate unicamente sulla base del merito, non sono ammesse lettere di raccomandazione. Il comitato che assegna le borse di ricerca si riunisce 4 volte l’anno ed è consigliabile fare domanda con almeno 4/6 mesi di anticipo. La prossima riunione del Comitato è prevista per il 1 luglio 2017, le delibere verranno rese note entro il 30 novembre 2017.

Le domande, redatte in lingua inglese e corredate da curriculum sempre in inglese, vanno sottoposte solo e unicamente tramite il sito dedicato:

http://www.nationalgeographic.org/grants

Per ulteriori informazioni e dettagli: http://www.nationalgeographic.org/grants/faq/

In allegato il documento completo

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