Bronzo mondiale a Daniele Garozzo e Oro ai fratelli Ripandelli ai campionati EUSA Judo 2017

Si è chiusa con un brillante bronzo l’avventura di Daniele Garozzo ai mondiali di scherma in corso a Lipsia, in Germania. Lo studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, già campione olimpico, fresco campione europeo, è stato battuto dal giapponese Toshiya Saito con il punteggio di 15-12.
"Sognavo di vincere nello stesso anno Olimpiadi, Europei e Mondiali, sognavo questo grande Slam, non so quanti lo abbiano fatto. Ce l'ho messa tutta, ma mi sono fermato davvero ad un millimetro dal risultato. Oggi abbiamo recriminato con l'arbitro, ma in realtà la colpa è solo mia, ho sbagliato. Sono rammaricato", è stata la disamina di Garozzo. "Saito si conosceva poco, ha fatto uno o due finali di Coppa del mondo, ma oggi è stato bravissimo e per questo mi ha battuto. Non mi sono piaciuto, sono stato testardo dal punto di vista schermistico, riesco a cambiare spesso nell'assalto, invece stavolta mi sono incaponito a fare la stessa stoccata ed ho sbagliato".
Resta comunque la soddisfazione per la grande Olimpiade disputata e a lui vanno le congratulazioni dell’Ateneo di “Tor Vergata”, che da sempre considera lo sport una componente fondamentale per la crescita personale, da affiancare all’attività didattica propriamente detta.
Con questa filosofia l’Ateneo ha fortemente promosso la nascita e lo sviluppo del CUS Tor Vergata, che da anni si adopera per coinvolgere gli studenti di “Tor Vergata” in numerose iniziative sportive di ampio respiro, anche internazionale, e portando a casa risultati concreti e lusinghieri in molte discipline e competizioni riservate al mondo accademico.
Come il podio appena conquistato da due atleti CUS Tor Vergata, Francesca e Davide Ripandelli, che si sono aggiudicati l'oro agli European Universities Championships Judo 2017.
“Le più sentite congratulazioni ai nostri Atleti a nome di tutto l'Ateneo – ha dichiarato il Rettore Prof. Giuseppe Novelli – Daniele, Davide e Francesca hanno dimostrato una volta di più che il binomio sport e cultura non solo funziona, ma fa volare molto in alto