Cultura e Società Novembre 2017

Leggi gli articoli selezionati nel mese di Novembre 2017

Humanismus darf keine Illusion sein

Fonte: Die Zeit, 19 Novembre

La libertà dell’individuo è un’illusione e una responsabilità. L’utopia di un mondo tollerante e pacifico è l’unico posto dove l’uomo è sopravvissuto. I rifugiati che bussano alle nostre porte ci ricordano che niente è garantito.

Consulta l’articolo:

http://www.zeit.de/freitext/2017/11/19/humanismus-utopie-gegenwart-nawrat/

 


 

L’invention d’une justice internationale

di Stéphanie Maupas & Rémy Ourdan La Haye

Fonte: Le Monde, 19 Novembre

 

Il Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia con il suo ultimo processo contro il generale Mladic alla fine di un’inchiesta implacabile e al di fuori delle regole dimostra che la verità neutralizza l’odio etnico e religioso. Solo una giustizia internazionale può creare le condizioni di una pace durevole.

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Wealth inequality has been increasing for millennia

Fonte: The Economist, 22 Novembre

 

Secondo un recente studio basato sull’esame di siti archeologici, nelle società neolitiche la distribuzione della ricchezza era più democratica. Con il passaggio all’agricoltura stanziale soprattutto nelle civiltà ricche di mammiferi addomesticabili e oggetto di proprietà, le disuguaglianze crebbero sempre di più.

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Enki Bilal atterrisage réussi

di Olivier Delcroix

Fonte: Le Figaro, 20 Novembre

 

Con Bug l’artista e regista serbo ritorna al fumetto, raccontando un black-out digitale che precipita nel caos l’intero nostro mondo civilizzato. Una conversazione tra il visionario narratore per immagini e l’astronauta della Nasa Jean –François Clervoy, pionieri di una grande avventura umana.

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The making of the “Psycho” shower scene

Fonte: The Economist, 2 Novembre

 

Un documentario mette a fuoco una delle più importanti scene della storia del cinema, la sequenza della doccia di “Psycho” di Hitchkock. Il ruolo di vittima di un omicidio sconvolgente assegnato a una superstar molto popolare e la sua nudità ruppero le regole conservatrici di quegli anni e segnarono l’inizio dell’horror movie.

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Abu Dhabi, l’anti-Louvre

di Philippe Dagen

Fonte: Le Monde, 14 Novembre

 

Il Louvre di Abu Dahbi inaugura un nuovo modo di guardare la storia dell’arte. Non più per classificazioni e divisioni regionali o temporali basate sul presupposto della superiorità o centralità euro-occidentale, ma ispirato a un principio universale, che estrae da ogni civiltà gli stessi umani desideri e angosce.

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Art et science, le choc des imaginations

di Catherine Mary

Fonte: Le Monde, 15 Novembre

La complessità dei problemi contemporanei può trovare una risposta solo in un approccio multidisciplinare. Le scienze umanistiche e quelle naturali si ritrovano alleate dopo secoli di separazione in numerosi progetti, che hanno preso atto della proficuità delle loro reciproche interazioni.

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There is a way to recast sexual relations-and it starts with Venus

di Bettany Hughes

Fonte: The Guardian, 15 Novembre

La storia di Venere attraverso i millenni segue l’evoluzione delle nostre relazioni conflittuali con il sesso e la bellezza. Da casus belli a incarnazione di gentilezza e compassione il corpo femminile non è mai stato irrilevante.

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The strange afterlife of Antonio Gramsci’s “Prison notebooks”

Fonte: The Economist, 7 Novembre

L’Istituto Italiano di Cultura a Londra mostra per la prima volta all’estero i Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, il pensatore marxista italiano che maggiormente influenzò la sinistra europea al di fuori della Unione Sovietica. La persistenza delle sue analisi è nel suo vigore intellettuale e non in una dottrina.

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Worauf können di Europäer stolz sein?

di Pawel Ukielski

Fonte: Die Faz, 6 Novembre

La Casa della Storia europea è un museo di Brussells nato con l’intento di promuovere una migliore comprensione della nostra storia comune. Non è chiaro se questa critica alla povertà culturale e all’impronta neomarxista dell’istituzione riguardi anche la progettualità dei discorsi e dei documenti europei.

 Consulta l’articolo:

http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/worauf-koennen-die-europaeer-stolz-sein-15278563.html

 


 

La folle histoire du Louvre Abu Dhabi

di Bernard Géniès

Fonte: L’Obs, 2 Novembre

L’11 Novembre apre il Louvre Abu Dhabi, inaugurato dal Presidente Macron e dal direttore del Louvre Jean–Luc Martinez insieme alle autorità dell’Emirato. Questo partenariato, nato da un accordo intergovernativo dopo e nonostante l’11 settembre, è una straordinaria occasione anche per l’Occidente.

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Mothers of the Plaza de Mayo

Fonte: The Independent, 6 Novembre

 

Ormai da quaranta anni le madri di Plaza de Mayo si riuniscono fuori dal palazzo presidenziale per i loro figli desaparecidos. La loro protesta ha scosso le fondamenta delle più feroci dittature militari dell’America Latina. Ogni giovedi pomeriggio, chiedono ancora giustizia.

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Une “bible” pour tout savoir sur “Blade Runner”

di Olivier Delcroix

Fonte: Le Figaro, 30 Ottobre

Pubblicato inizialmente in una collana prestigiosa del British Film Institute, il saggio più approfondito e completo  sul capolavoro originale di Blade Runner, firmato da Scott Bukatman, professore a Stanford, è stato ora tradotto in francese, subito dopo l’uscita sugli schermi di Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve.

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Do social media threaten democracy?

Fonte: The Economist, 4 Novembre

 

Internet è stata la promessa di una migliore democrazia, fondata su una informazione non mediata che avrebbe stanato corruzione e menzogne. Ma invece di portare una civiltà più illuminata, i social media hanno diffuso disinformazione e veleno, logorando la capacità di giudizio critico degli elettori.

Consulta l’articolo:

https://www.economist.com/news/leaders/21730871-facebook-google-and-twitter-were-supposed-save-politics-good-information-drove-out


 

Meritxell Puig

di Justo Barranco

Fonte: La Vanguardia, 1 Novembre

Barcellona ospita la XXIII edizione del Salone del Manga, il fumetto giapponese che ha dato un’anima ai robot, rendendo popolare lo studio della robotica in Giappone e spingendo i Giapponesi a prendere confidenza con queste nostre creature.

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Rupi Kaur reinvents poetry for the social media generation

Fonte: The Economist, 1 Novembre

I social media hanno contribuito al suo successo stellare, ma non racchiudono la sua poesia. Dopo il profondo declino di ogni genere di esperienza letteraria riportato dalle analisi di mercato, il segreto della sua popolarità è nella autenticità priva di autorità che cattura i sentimenti delle nuove generazioni.

Consulta l’articolo:

https://www.economist.com/blogs/prospero/2017/11/insta-iambs

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