Si è spento il Prof. Mario Perniola

Con Mario Perniola scompare uno degli intellettuali italiani più importanti e maggiormente conosciuti al di là dei confini nazionali. I suoi studi sull’estetica e su vari aspetti della civiltà contemporanea, colti da un sottile punto di vista critico e filosofico, sono stati tradotti in numerose lingue.
Nato ad Asti nel 1941, allievo a Torino di Luigi Pareyson, insieme a Umberto Eco e Gianni Vattimo, partecipa negli anni ’60 al movimento situazionista in Francia, diviene amico di Guy Debord e dell’intellighenzia parigina più influente.

Mario Perniola avrà così il merito di sprovincializzare interi settori della cultura italiana ostinatamente legati a resistenti cliché. La riflessione sulle profonde trasformazioni subite dall’arte e dalla società in Occidente si traduce nei due testi che lo impongono all’attenzione europea, L’alienazione artistica (1971) e La società dei simulacri (1980).
Anche nelle sue ultime opere, come L’arte espansa (2015), emerge il suo stile inconfondibile, caratterizzato da un sottile disincanto, una sobria ironia unita tuttavia ad una piena, sofferta partecipazione alle vicende della cultura umana. L’ultimo suo lavoro è uscito lo scorso anno “Estetica italiana contemporanea” (Bompiani, 2017).

 

Filosofo, saggista e scrittore, ha insegnato Estetica presso il nostro Ateneo, dove ha anche diretto il Centro studi e documentazione “Linguaggio e Pensiero” e ha fondato la rivista di studi culturali e di estetica "Ágalma".

Con le parole del Rettore Prof. Novelli: “Perdiamo uno dei più grandi filosofi contemporanei italiani, perdiamo un esploratore profondo e originale dei fenomeni culturali, perdiamo un maestro attento, impegnato e stimolante”.

Il Rettore e la comunità universitaria di “Tor Vergata” si stringono con sincero cordoglio attorno alla famiglia.

I funerali si terranno mercoledì 10 gennaio a Nemi, presso la Chiesa del SS. Crocefisso, alle ore 15,00.