Convegno internazionale: Per una definizione delle lingue e delle culture sabelliche

Giovedì 8 e venerdì 9 febbraio, ore 9:00 – Sala Marconi, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Piazzale Aldo Moro 7, Roma

Giovedì 8 e venerdì 9 febbraio 2018 dalle ore 9:00, presso la Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in Piazzale Aldo Moro 7, si terrà il convegno internazionale “Per una definizione delle lingue e delle culture sabelliche”. Il convegno è a cura di AELAW (Ancient Europeans Languages and Writings), l’azione del COST che dal 2014 ha permesso a un grande numero di ricercatori europei, specialisti di lingue antiche di attestazione frammentaria della parte centro-occidentale del nostro continente, di incontrarsi e condividere le proprie esperienze, al fine di elaborare metodologie comuni in grado di facilitare lo studio di questo vasto patrimonio epigrafico e linguistico, e di diffonderne la conoscenza sia in ambito scientifico che al grande pubblico.
Come già indicato, la AELAW è integrata nella European Cooperation in Science and Technology (COST), la rete di contatto tra i ricercatori europei che ruota intorno a scienza e tecnologia. L’Ateneo di “Tor Vergata” ha collaborato all’organizzazione del convegno grazie a Paolo Poccetti, docente di glottologia nel nostro Ateneo e rappresentante dello stesso presso il COST. Oltre a “Tor Vergata”, a rappresentare la natura profonda e internazionale del convegno saranno presenti, tra gli altri, interventi di accademici della Sorbona di Parigi, Halle, Barcellona, Vienna, Manchester, oltre a realtà italiane come l’Accademia dei Lincei e le università di Lecce, Pisa e Trento.
Questo primo convegno internazionale del 2018 sarà rivolto alla questione della definizione delle lingue sabelliche, una famiglia di lingue indoeuropee che raggruppa molti degli idiomi parlati nell'Italia preromana. La connessione delle diverse forme epigrafiche e linguistiche con le varie culture che caratterizzano le regioni in cui queste lingue erano diffuse non è un fatto immediato, tanto da aver generato un complesso dibattito metodologico con soluzioni non sempre univoche. Questo convegno riunisce per la prima volta archeologi, storici e linguisti, nel tentativo di giungere a un chiarimento dello stato dell'evidenza mai tentato sinora.
Il professor Poccetti aprirà il convegno e il 9 febbraio terrà un intervento dal titolo “Unità e variazioni nella toponomastica sabellica”. Nello stesso giorno saranno presenti anche Antonio Filippin, docente di Lingue e Letterature Europee e Americane, e il dottor Edoardo Middei, entrambi di “Tor Vergata”. Parleranno rispettivamente di “Una lega linguistica nell’Italia antica? Alcune considerazioni di metodo” e “Tratti unitari e differenze all’interno dell’antroponimia sabellica tra spazio e tempo”.

Per il programma completo e tutte le informazioni utili consultate la locandina in allegato

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