L’ATENEO DI “TOR VERGATA” CONFERMA LA PIENA DISPONIBILITÀ PER IL PROGETTO “CASALE DELLE ARTI”, IL PRIMO CENTRO IN ITALIA POLIFUNZIONALE PER LE PERSONE “NEURODIVERSE”

L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, nello specifico il Dipartimento di Medicina dei Sistemi diretto dal Professor Alberto Siracusano, nelle sue Unità Operative Complesse di Neuropsichiatria Infantile (diretta dal Professor Paolo Curatolo) e Psichiatria (diretta dal Professor Alberto Siracusano), insieme al team del Dottor Luigi Mazzone, forte dei risultati consolidati raggiunti mediante progetti già sviluppati a beneficio di persone neurodiverse, sono pronti a fornire un supporto di coordinamento scientifico e monitoraggio delle attività sociali e psico-sociali che verranno proposte nel “Casale delle Arti”.

L’accordo prevede che Medici ed operatori del Dipartimento di Medicina dei Sistemi ricoprano il ruolo di organismo di progettazione e programmazione scientifica e clinica-abilitativa al fine di suggerire specifici strumenti da utilizzare. Inoltre, l’apporto scientifico dell’Ateneo si traduce in: sostegno per l’avviamento dei progetti di psico-educazione e di supporto alla genitorialità; formazione degli operatori per l’affiancamento e tutoraggio nei confronti dei ragazzi neurodiversi; consulenza su un servizio di ascolto e supporto ai familiari.

“Questo progetto – è il commento degli specialisti di “Tor Vergata” – potrebbe diventare un modello per tutto il Paese in un campo in cui, al di fuori del comparto ospedaliero, non esistono grandi forme di supporto per le persone con autismo, soprattutto in una fase importante come quella della transizione dalla fase dell’età evolutiva a quella adulta. All’estero, questo tipo di strutture sono già diffuse”.

La validazione di un metodo scientifico è pertanto ciò che l’Ateneo di “Tor Vergata” potrebbe offrire al progetto, analogamente a quanto già realizzato con il “Teatro integrato dell’Emozione”, un progetto di ricerca sostenuto dal MIUR e promosso dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nell’ambito delle iniziative “ZeroINdifferenza” per una Università sostenibile e inclusiva, in collaborazione con l’Associazione Teatro Patologico.

Tale progetto, strutturato in un Corso sperimentale di formazione, è dedicato alle persone con diverse abilità fisiche e psichiche di diverso grado, ed è nato con lo scopo di dare una validazione scientifica formale dei metodi innovativi di Teatro Terapia (Teatro Patologia). Il Corso ha riscontrato vasto interesse e grande apprezzamento per il grande contenuto di innovatività a livello mondiale (anche dal punto di vista sociale) e per gli importanti risultati ottenuti sia sul versante della formazione che della ricerca. Non solo: l’emozione dispiega tutti i suoi poteri terapeutici con l’atto finale del percorso. La sperimentazione innovativa si chiude infatti con la vera e propria messa in scena di una particolarissima “Medea” di Euripide firmata da Dario D’Ambrosi e il suo Teatro Patologico, che ha raggiunto i palcoscenici internazionali fino ad essere rappresentata al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.

“Sosteniamo fortemente iniziative di questa natura – dichiara il Rettore di “Tor Vergata” Giuseppe Novelli – con le quali intendiamo orientarela nostra Terza missione in una direzione straordinaria. Progetti quali quello del “Casale delle Arti” e “Teatro integrato dell’Emozione” sono in linea con la mission di sviluppo sostenibile adottata dall’Ateneo, che punta il proprio obiettivo sull’innovazione sociale e coniuga ricerca, formazione e esperienza sul campo. È questa per noi l’università ‘positiva’, un’università aperta, sostenibile e inclusiva”.