A “Tor Vergata” un Think Thank per connettere università, industria e società

L’Advisory Board presieduto dal Nobel Ciechanover continua il lavoro per azioni concrete e strategie di sviluppo win-win-win

L’Ateneo di “Tor Vergata” riunisce attorno al tavolo capitani d’industria, scienziati, consulenti di alto profilo, dirigenti e alte personalità del mondo delle istituzioni e della cultura per fare il punto sulla direzione di marcia intrapresa, valutare assi cruciali per lo sviluppo dell’Ateneo e sulla cui base impostare nuove linee di azione, guardare avanti ad un nuovo modello di interazione fra Accademia, impresa e società: è quanto accaduto nella recentissima seduta dell’Advisory Board di “Tor Vergata”, l’organo strategico fortemente voluto dal Rettore Giuseppe Novelli presieduto dal Premio Nobel Aaron Ciechanover.

“Le nostre principali direzioni di marcia, ovvero didattica, ricerca, , internazionalizzazione e Terza missione, nel segno dell’interdisciplinarietà – nelle parole del Rettore Novelli che ha aperto l’incontro – sono declinate in aderenza alle mission e vision istituzionali a favore dello sviluppo sostenibile che l’Advisory Board ha affidato all’Ateneo, primo in Italia ad aver operato questa scelta strategica”.

Enrico Giovannini, massimo esperto a livello mondiale sui temi legati allo sviluppo sostenibile e Portavoce dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, di cui “Tor Vergata” è partner fondatore), che ha seguito la nascita del Board e le successive attività nel ruolo di Vicepresidente, presentando il Rapporto di Sostenibilità 2017 ha sottolineato come “il nostro Ateneo, con approccio fattivo e lungimirante, è diventato una punta di diamante per l’attuazione sul piano istituzionale e culturale degli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU”.

“Su questo asse si innesta una serie di azioni concrete – ha proseguito il Rettore Novelli – in particolare quelle che si riferiscono al potenziamento della ricerca come risorsa per l’intero Sistema Paese. Perché la ricerca in Italia è di qualità, ma poca. Noi ci siamo fortemente impegnati su questo fronte, reclutando 110 ricercatori nel periodo 2013-18, ma anche accogliendo più di 1.400 assegnisti di ricerca, di cui oltre 80 provenienti dall’estero, a riprova della crescente capacità attrattiva e dell’attenzione alle competenze. Non solo: guardiamo all’Europa con i nostri partner YERUN per creare opportunità congiunte nel campo della ricerca e della didattica, per migliorare l’occupabilità dei nostri studenti e per produrre laureati competitivi, che portino in alto il ‘brand Italia’ nel mondo”.

Per “Tor Vergata”, nelle relazioni al Board dei Delegati e Prorettori – Gustavo Piga, Delegato all’Internazionalizzazione, Corrado Cerruti, Delegato allo sviluppo del network YERUN, Maurizio Decastri, Prorettore all’Organizzazione del personale e Delegato ai Rapporti con le imprese e Maurizio Talamo, Prorettore alla Terza Missione –in base ai risultati finora ottenuti e agli obiettivi di crescita definiti per i prossimi anni emergono alcune importanti parole chiave: semplificazione, innovazione, placement e alumni, trasferimento tecnologico, connessione e contaminazione, spin in e spin off, networking, sviluppo sostenibile.

Molto puntuali le sollecitazioni del Presidente Ciechanover, Nobel per la Chimica 2004 e Ordinario presso il Technion-Israel Institute of Technology di Haifa (Israele), fra le prime 40 università al mondo: “Gli Atenei sono giudicati per la loro offerta formativa, per la ricerca, per i premi e le classifiche internazionali – ha spiegato Aaron Ciechanover nel corso del suo intervento – ma non devono pensare di fare tutto da sole. Da un lato, hanno bisogno di un “flusso continuo” di ideeda parte dei giovani ricercatori, dinamici e ‘indipendenti’ come quelli che ho avuto il piacere di incontrare qui a “Tor Vergata”. Dall’altro, hanno bisogno di partner solidi, e imprese e istituzioni possono e devono fare la loro parte. Le università devono guardare alle aziende, entrare in relazione con loro, sedersi attorno ad uno stesso tavolo per aiutarle a sviluppare e produrre soluzioni innovative, frutto di un alto lavoro di formazione e ricerca. Qui a “Tor Vergata” ho visto grandi passi avanti, ma è l’intero Sistema Paese Italia che deve fare il balzo in avanti per raggiungere i propri competitor a livello globale. La strategia vincente? Una logica win-win-win per Accademia, Industria e Ricerca, con benefici e ricavi equamente distribuiti includendo il singolo ricercatore come parte in gioco, e con una condizione: la grande attenzione alla tutela della proprietà intellettuale e al tema del trasferimento tecnologico”.

Ricca di proposte e spunti di riflessione anche la discussione fra i partecipanti al Board: dalla creazione di un Alumni club per il rafforzamento della corporate identity ad azioni mirate al recruitment internazionale; dall’individuazione di modelli di riferimento ai temi della “open science e open innovation”, con attenzione ai connessi aspetti della proprietà intellettuale e del trasferimento tecnologico; dalle esigenze di potenziamento delle infrastrutture e di stretta connessione con l’impresa, all’attenzione a temi di frontiera come la digitalizzazione, con le opportunità che essa dischiude soprattutto nell’ambito della Pubblica Amministrazione; dal superamento del gap tra competenze e nuove tecnologie alla necessità di “specializzazione” e “contaminazione”; dalla spinta verso un rinnovamento (anche coraggioso) della didattica per migliorare la qualità dei percorsi formativi alla costituzione di un vero e proprio hub per partnership di alto livello.

Advisory Board Tor Vergata

L’Advisory Board Tor Vergata si riunisce annualmente dando vita ad un think thank intorno al seguente quesito: come è possibile rispondere velocemente alle sfide del nuovo contesto in cui le Università si trovano oggi ad operareper migliorare la qualità della didattica, per valorizzare l’attività di ricerca, per acquisire competitività nel contesto internazionale e cogliere le opportunità e gli stimoli derivanti dai cambiamenti in atto in campo economico, sociale, ambientale e culturale?

Uno dei primi risultati del gruppo è stato quello di contribuire alla definizione di una mission e di una vision di “Tor Vergata” a favore dello sviluppo sostenibile, anche grazie al fondamentale apporto del Prof. Enrico Giovannini (massimo esperto a livello mondiale su questi temi e Portavoce dell’ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, di cui “Tor Vergata” è partner fondatore) che ha seguito la nascita del Board e le successive attività.

“Tor Vergata” intende proseguire questo percorso, attivando – per mezzo del Board - un concreto (e incessante) rapporto di scambio osmotico e reciproco con tutti quegli attori (imprese e istituzioni) che possano dare un contributo attivo per indirizzare gli sforzi in campo di didattica e di ricerca, per rendere più incisiva l’azione a favore della definizione di un virtuoso modello di crescita e interazione con la società civile, accanto all’impresa e nel territorio, rappresentando – in poche parole - un pungolo per fare meglio.