Addio al prof. Antonio Giuliano

Ci ha lasciato Antonio Giuliano, professore emerito di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana, membro del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo nei primi anni ‘80.

Era nato a Roma, il 17 marzo 1930. Laureatosi a Roma nel 1952, si è diplomato presso la Scuola Nazionale di Archeologia nel 1956. Nel 1955 è stato allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Nell'autunno del 1955 fu chiamato da Ranuccio Bianchi Bandinelli alla redazione della Enciclopedia dell'Arte Antica Classica e Orientale. Dal 1954 al 1967 è stato assistente presso la Cattedra di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana dell'Università di Roma La Sapienza, tenuta da G.Q. Giglioli e poi da R. Bianchi Bandinelli e da G. Becatti. Dal 1958 libero docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana, è divenuto professore incaricato di Archeologia delle Province Romane nella Università di Roma dal 1961. Nel 1959 ha frequentato, a Tubinga (borsista della A. von Humboldt Stiftung), B. Schweitzer. Vincitore di concorso (1967) ha prestato servizio nella Università di Genova, poi in quella di Roma La Sapienza (dal 1975), dal 1982 al 2002 in quella di Roma Tor Vergata, dove nel 1989 ha fondato il Dottorato di ricerca in “Antichità classiche in Italia e loro fortuna”.

Ha compiuto scavi e ricerche in Italia, in Grecia, in Turchia. Ha fatto parte di Commissioni, Comitati e Consigli scientifici. Ha diretto riviste scientifiche. È stato membro del Consiglio Superiore Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione e, negli anni 1973-1976, ha promosso la fondazione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

La sua produzione comprende attività di catalogazione (Museo Nazionale Romano; Museo Gregoriano Profano già Lateranense: ritratti romani; Museo Archeologico di Firenze: cammei del fondo mediceo). Si è interessato a problemi relativi alla urbanistica, alla edilizia, alla scultura, alla ceramica, alla glittica. Ha scritto due volumi (e una editio minor) dedicati all'arte greca. Numerosi i suoi contributi sulle fonti per l'architettura e la scultura. Ha dedicato studi alla continuità del mondo classico nel medioevo, nel rinascimento, in età barocca, nel xviii e xix secolo (attraverso la scoperta e la edizione di monumenti, codici e documenti inediti). Ha scritto saggi sulla storia della cultura.

Ha donato la sua biblioteca all'Università di Genova e alla Accademia Nazionale dei Lincei, alla quale ha dato anche un’ingente collezione di microfilm e fotografie, in larga misura eseguite personalmente.

Il Rettore e l’intera Comunità universitaria si stringono con affetto ai familiari e a tutti gli amici e colleghi che lo hanno conosciuto.