Competence Center sulla Cyber Security: Tor Vergata partner costitutivo

Il “Cyber 4.0” del Centro Italia sarà operativo in primavera

Si è conclusa la fase di negoziazione per dare il via al nuovo polo di Roma sulla cybersecurity: il Ministero dello Sviluppo economico stanzierà circa 7 milioni di euro, cui se ne aggiungono altrettanti dei soggetti privati coinvolti.

Nasce così il “Cyber 4.0” del Centro Italia, il Competence Center sulla Cyber Security che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e il trasferimento tecnologico sui temi della sicurezza informatica.

37 i soggetti privati coinvolti assieme a tutte le università pubbliche del Lazio – “Tor Vergata” che è partner costitutivo, Sapienza che è capofila del progetto, Roma Tre, Tuscia e Cassino – e insieme a Luiss, l’Ateneo dell’Aquila, CNR, INAIL e ISS.

“È un grande risultato per il nostro Ateneo – commenta il Rettore di “Tor Vergata” Giuseppe Novelli” – perché sin dal principio non solo abbiamo creduto nella bontà del progetto, ma ci siamo resi parte attiva per lavorare in sinergia con le altre università, dimostrando ancora una volta quali e quanti risultati possono essere ottenuti con un buon, lungimirante e intelligente lavoro di squadra”.

Il progetto si sviluppa lungo 4 assi per ciascuno dei quali saranno promosse e realizzate le attività di sviluppo e trasferimento tecnologico sui temi della sicurezza informatica; sono inoltre previste attività specifiche di trasferimento e sviluppo di nuove tecnologie nei settori industriali quali:

• Aerospazio;
• Automotive;
• e-Health.

“Tor Vergata” partecipa direttamente alle attività di tutti i pillar assumendo la funzione di partner coordinatore nel contesto del pillar eHealth. In particolare, sono coinvolti nel progetto gruppi di ricerca afferenti i Dipartimenti di Eccellenza, Matematica e Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, oltre ai Dipartimenti di Ingegneria dell’Impresa, Biomedicina e Prevenzione e Fisica.

Il valore delle attività che saranno condotte dal nostro Ateneo nell’ambito del progetto si aggira intorno ai 2 milioni di Euro e cofinanziate con un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico di più di 1 milione di Euro.

In allegato, un articolo de Il Sole 24 Ore che descrive il progetto.

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