I Lincei premiano Tor Vergata

I nostri professori Lorenzo Perilli e Carlangelo Liverani hanno ricevuto rispettivamente i premi “Mario di Nola” e “Cataldo Agostinelli e Angiola Gili Agostinelli” durante l’Adunanza Solenne dell’Accademnia dei Lincei

Giornata di grande lustro quella dello scorso 20 giugno 2019, per l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Durante l’Adunanza Solenne per la chiusura dell’Anno Accademico 2018-2019 dell’Accademia dei Lincei, tenutasi proprio presso la sede di Palazzo Corsini e onorata dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono infatti stati premiati due nostri docenti: i professori Lorenzo Perilli e Carlangelo Liverani.

Al prof. Perilli è andato il premio “Mario di Nola” per un lavoro pubblicato per l’Accademia delle Scienze di Berlino, dal titolo: Galeni Vocum Hippocratis Glossarium, edidit, in linguam italicam vertit, commentatus est Lorenzo Perilli / Galeno, Interpretazione delle parole difficili di Ippocrate. Testo, traduzione e note di commento di Lorenzo Perilli, Berlin, De Gruyter 2017 (Accademia delle Scienze di Berlino-Brandeburgo, Corpus Medicorum Graecorum V, 13,1).

Al prof. Liverani il premio “Cataldo Agostinelli e Angiola Gili Agostinelli”, destinato a un eminente cultore, italiano o straniero, di Meccanica pura o applicata o di Fisica matematica, con la seguente motivazione: si distingue per la profondità e difficoltà dei temi di fisica matematica trattati e per la conseguente rilevanza dei risultati ottenuti, quali quelli relativi alla comprtensione matematica di concetti che, come l’ergodicità, hanno un ruolo centrale in meccanica statististica. Affronta problemi matematici profondi di teoria egodica e dei sistemi dinamici in generale. Ha ottenuto risultati importanti, pubblicati sulle riviste matematiche di maggior prestigio mondiale, quali: il primo metodo generale per stabilire l’ergodicità di un sistema Hamiltoniano; la prova della congettura di Smale che afferma la natura meromorfa della funzione zeta dinamica di Ruelle; la prova della congettura di Sinai che afferma il mescolamento a velocità esponenziale del flusso geodetico su superfici a curvatura negativa.