All'ICTP di Trieste, la Scuola Internazionale di Fisica della Materia computazionale sul codice YAMBO

Tra gli organizzatori il Dipartimento di Fisica di "Tor Vergata”

Si è svolta presso l’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste, durante l’ultima settimana di gennaio, la scuola internazionale di calcolo computazionale intitolata “Electronic Excitations in Novel Materials using the Yambo code”.
Maurizia Palummo, professore associato del Dipartimento di Fisica di “Tor Vergata” e Conor Hogan, ricercatore CNR-ISM distaccato presso lo stesso Dipartimento, sono stati fra gli organizzatori della scuola che è stata finanziata, oltre che dall’ICTP, anche dal centro di Eccellenza europeo Max e dallo Psik.
Sara Postorino
, dottoranda in Fisica presso la nostra università e Simone Grillo, studente della laurea magistrale in Fisica, sono stati selezionati fra i 60 partecipanti alla scuola su 280 richieste provenienti da tutto il mondo.
La forte richiesta di partecipazione è motivata dalla necessità di superare le limitazioni sulla predizione corretta delle proprietà opto-elettroniche dei materiali, che si verificano facendo uso di soli codici di calcolo basati sulla Teoria del Funzionale Densità (DFT) e di muoversi invece verso teorie a molti-corpi post-DFT che costituiscono lo stato dell’arte più avanzato nell’ambito dei metodi quanto-meccanici da primi principi.
Il programma ha offerto sia lezioni teoriche, sia sessioni pratiche al calcolatore in cui gli studenti hanno imparato ad usare il codice di calcolo Yambo per lo studio delle proprietà di stato eccitato dei materiali.
Gli argomenti trattati sono andati da lezioni introduttive sulla teoria del Funzionale Densità e la risposta lineare, a concetti di teoria a molti-corpi (quali il concetto di quasi-particella, il metodo GW e l’equazione di Bethe-Salpeter), all'evoluzione temporale delle equazioni del moto per lo studio delle proprietà ottiche non lineari e fuori dall’ equilibrio termodinamico.
I partecipanti alla scuola hanno mostrato un notevole interesse a tali metodologie teorico/computazionali che risultano spesso fondamentali per un migliore confronto con i dati sperimentali. Sia durante le lezioni teoriche che pratiche al calcolatore, hanno posto quindi numerose domande ai docenti e ai tutor.

A cura dell'Ufficio Stampa d'Ateneo