IN MEMORIA DEL CARO VITO

Vito Potenza

Quando viene a mancare improvvisamente un amico ed un collega emergono nella mente pensieri, sentimenti e stati di commozione che fanno riferimento a comportamenti personali e a rapporti professionali.

Questo è accaduto nell'apprendere della improvvisa scomparsa di Vito Potenza, amico conosciuto durante una vacanza estiva in Grecia da piccoli con le nostre famiglie.
Quando l’ho incontrato la scorsa settimana, sorridente come sempre, mai avrei pensato di piangere la sua morte.

Vito si era specializzato in Ortopedia e Traumatologia all'Università Sapienza di Roma nel 1996 e aveva da subito intrapreso con grande passione la carriera universitaria che l’ha visto dapprima ricercatore e poi professore associato e recentemente abilitato al ruolo di Professore Ordinario.
Aveva una grande passione per lo studio e la ricerca come testimonia il suo curriculum e la sua vasta produzione scientifica.

Era da tutti considerato un eccellente chirurgo, “a 360 gradi” come amava dire di se stesso, scherzando, ed era particolarmente interessato alla Chirurgia della mano per la quale recentemente, nel nostro Policlinico, gli era stato affidato un programma specifico.
Dal carattere estroverso, amava parlare e confrontarsi con amici e colleghi, sempre disponibile con tutti.

Lascerà un grande vuoto nella nostra comunità universitaria così come nella Divisione di Ortopedia fra i suoi amici e colleghi con i quali era cresciuto assieme e aveva condiviso anni di esperienze comuni.
Cari Anna Maria, suo grande amore dai banchi di scuola, Pietro e Rita, figli diletti ai quali Vito dedicava ogni momento della sua vita, sappiate che tutti quelli che in Ateneo, e io in particolare, l’hanno conosciuto e hanno apprezzato le grandi qualità umane e professionali, avranno sempre nel cuore e nella mente il volto sorridente di un uomo che amava la vita e che troppo presto ci ha lasciati.

L’angoscia di averti perso caro Vito è resa ancora più tragica dalla impossibilità di accompagnarti per un ultimo saluto.

 

Ciao
Orazio