Simona Ranallo di ‘Tor Vergata’ vince il premio Primo Levi

Premiato lo studio della nostra ricercatrice post-Doc pubblicato su Nature Communications nel 2019

SIMONA RANALLO, ricercatrice post-Doc nel Laboratorio di Biosensori & Nanomacchine guidato dal Prof. Francesco Ricci presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche del nostro Ateneo, è la vincitrice del PREMIO PRIMO LEVI per la categoria Post Doc con il lavoro dal titolo “ORTHOGONAL REGULATION OF DNA NANOSTRUCTURE SELF-ASSEMBLY AND DISASSEMBLY USING ANTIBODIES” pubblicato sulla rivista Nature Communications lo scorso anno.
Simona è stata scelta dal Gruppo Giovani della Società Chimica Italiana tra i 10 finalisti del Premio, rivolto a un giovane autore di una ricerca condotta in Italia, originale e di ampio interesse per le Scienze Chimiche, pubblicata su una rivista scientifica internazionale in versione finale nel corso del 2019.

Laureata in Chimica all’Università di Roma Tor Vergata, Simona ha conseguito nel nostro Ateneo anche il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche, durante il quale ha svolto due periodi di ricerca all’estero rispettivamente presso la University of California Santa Barbara e la Université de Montréal. Nel 2019 ha ottenuto una borsa Marie Skłodowska Curie Global Fellowship, grazie alla quale potrà svolgere la sua attività di ricerca per due anni presso la University of California Santa Barbara e per il successivo anno a Tor Vergata.

Lo studio, per il quale le è stato assegnato il prestigioso premio, dimostra la possibilità di utilizzare anticorpi IgG, importanti marker nella diagnosi e nella terapia di numerose malattie, come strumenti molecolari per guidare l’assemblaggio o il disassemblaggio di nanostrutture costituite da DNA sintetico.
Questa strategia dimostra che è possibile progettare nanostrutture intelligenti in grado di formarsi e distruggersi in presenza di uno specifico marker e pertanto potrebbe avere potenziali applicazioni in ambito biomedico, diagnostico e terapeutico.

Il lavoro ha suscitato un grande interesse mediatico: sono stati infatti pubblicati diversi articoli su riviste di divulgazione scientifica (NanoWired, EurekAlert, PhysicsWorld) e in altri mezzi di informazione nazionali e internazionali (ANSA, SkyTg24, ecc).

Per maggiori info sul lavoro di Simona Ranallo:
https://bit.ly/3jCywOW
https://go.nature.com/3hDr6cw
 
A cura dell’Ufficio Stampa d’Ateneo