Da Tor Vergata una nuova scoperta contro il cancro del colon retto

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology (CMGH)

Un passo in avanti nella lotta al cancro del colon-retto viene da uno studio, targato ‘Tor Vergata’, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Cellular and Molecular Gastroenterology and Hepatology (CMGH). Il lavoro è frutto di una collaborazione tra due gruppi di ricerca del dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, il primo coordinato da Ivan Monteleone, ricercatore del nostro Ateneo, e il secondo dalla prof.ssa Claudia Bagni.

Lo studio, di cui Monteleone è responsabile e correspondig author insieme alla prof.ssa Bagni, ha identificato per la prima volta il ruolo, nel cancro del colon-retto, della proteina FMRP (Fragile X Mental Retardation Protein) che regola il metabolismo e la traduzione in proteina di numerosi RNA messaggeri.

Come spiega lo stesso Ivan Monteleone: “Viene dimostrato come la proteina FMRP sia fortemente espressa nella maggioranza dei pazienti con cancro del colon-retto: in queste cellule tumorali FMRP è fondamentale nell’inibire la necroptosi, ovvero un tipo di morte cellullare fisiologica e programmata, attraverso il controllo del RNA messaggero codificante per Rip1. Sopprimendo l’espressione di FMRP in linee di cellule tumorali umane di cancro del colon-retto si ottiene una aumentata espressione della proteina Rip1 inducendo, di conseguenza, la morte per necroptosi nelle cellule tumorali. Utilizzando un modello di cancro del colon-retto murino lo studio ha potuto accertare che topi FMRP/knockout, cioè topi geneticamente modificati in cui è soppressa l’espressione del gene codificante per FMRP, mostravano un significativo ridotto rischio di sviluppare tumori del colon-retto.  L’identificazione di un target specifico come FMRP rappresenta, dunque, una nuova strategia terapeutica per superare la resistenza alla morte cellulare programmata delle cellule tumorali del colon-retto”.

Per maggiori info e per scaricare lo studio completo:
https://www.cmghjournal.org/article/S2352-345X(20)30172-7/fulltext

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo