Crescita blu, la ricerca e l’innovazione per il monitoraggio in tempo reale della qualità dell'acqua – l’ateneo Tor Vergata coordina il progetto europeo SMS

Mari e oceani sono una fonte di cibo, energia e risorse e rappresentano un motore per l’economia europea, con enormi potenzialità per l’innovazione e la crescita. Il progetto europeo SMS, coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata, è un esempio di come la ricerca e lo sviluppo industriale possano collaborare per una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, come prevede la strategia di Crescita Blu dell’Unione europea.

Come affermato dalla direttiva quadro sulla strategia marina europea "Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conseguire o mantenere un buono stato ecologico dell'ambiente marino entro il 2020". In questo contesto il progetto SMS (Sensing toxicants in Marine waters makes Sense using biosensors) co-finanziato dall'Unione europea e coordinato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, promuove un approccio scientifico multidisciplinare, coinvolgendo partner indusitrali, per lo sviluppo di uno strumento che consentirà in tempo reale di individuare una serie di inquinanti come, ad esempio, vernici di imbarcazioni, composti farmaceutici, alghe tossiche e le loro tossine.
“Questi composti, alcuni artificiali e altri naturali, vengono immessi nell’acqua di mare generando pericoli per l’attività balneare ed ittica” - spiega il prof. Giuseppe Palleschi, coordinatore del progetto, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche all’Univerrsità Roma Tor Vergata. Il progetto europeo SMS, approvato nell’ambito della conferenza internazionale “OCEAN 2013”, riguarda lo sviluppo di un sistema di misura integrato con dei sensori per il controllo della qualità dell’acqua di mare presso foci, estuari ed in are marine dove esiste un costante pericolo di inquinamento ambientale. “La trasmissione telematica dei dati in tempo reale – aggiunge Giuseppe Palleschi - permetterà lo sviluppo di un sistema che può allertare le autorità quando viene raggiunto un livello critico di inquinamento..”
Partecipano al progetto 10 partner di sette nazionalità diverse: Spagna, Grecia, Svezia, Francia, Marocco, Belgio, Slovenia di cui sei università, un istituto di ricerca e tre piccole e medie imprese. L’università di Roma Tor Vergata coordina la ricerca con la collaborazione dell’Ufficio Ricerca Europea della nostra Università e di altri due partner italiani: l’ENEA e la Systea Industria operante nella nostra Regione. Il progetto, che durerà fino al 2017, ha ricevuto un finanziamento totale di più di 4 milioni di Euro.
"Per avere una innovazione che riesce ad andare oltre lo stato dell'arte ed essere efficace sul campo, i ricercatori e le PMI devono lavorare mano nella mano", ha sottolineato Giuseppe Palleschi". E il progetto SMS riunisce partner provenienti da diversi settori:i ricercatori sviluppano nuovi e innovativi biosensori, li miniaturizzano e progettano i dispositivi e facendo in situ il campionamento e le analisi, mentre le PMI sono coinvolte in ogni fase di sviluppo dell’innovazione (biosensori, campionamento, prototipo).
Insieme collaborano allo sviluppo di un' innovativa e competitiva tecnologia marina che mira ad aiutare e a proteggere l'ambiente in modo sostenibile. I risultati di questo progetto potranno essere uno strumento utile in linea con le priorità dell'agenda dell'Unione europea: Crescita Blu (Blue Growth) e creazione di occupazione.

SMS partners:
University of Rome “Tor Vergata”, Italy – Coordinator
Italian National Agency for New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development, Italy
Catalan Institute of Nanotechnologies, Spain
Acromed, Sweden
National Institute of Biology, Slovenia
University of Thessaly, Greece
SYSTEA, Italy
Université Hassan II Casablanca, Morocco
Microbia Environnement, France
AliénorEU, Belgium

Roma, 22 dicembre 2014


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