Attivita' di ricerca nel parco nazionale Galapagos, firmato l'accordo con l‘Universita' Roma Tor Vergata

(Data ultima modifica: 07/12/2019, Data pubblicazione: 07/12/2019, Autore: Pubblicato a cura della Redazione Web)
 

 

L'Universitą Roma Tor Vergata e il Parco Nazionale delle Galįpagos, (Ecuador) hanno sottoscritto un accordo di cooperazione internazionale per lo sviluppo di programmi di ricerca, conservazione e formazione. L'accordo, che č stato sottoscritto il 2 novembre a Puerto Ayora, (Isola Santa Cruz) dal rettore dell'Universitą di Roma Tor Vergata, prof. Renato Lauro e il Direttore Incaricato del Parco Nazionale Galįpagos, Daniel Rueda, sotto gli auspici del Ministero dell'Ambiente Ecuadoriano, prevede l'impegno reciproco nel continuare lo studio e la conservazione delle iguane terrestri delle Galapagos (Conolophus subcristatus), di cui č responsabile il biologo Gabriele Gentile. Esso prevede, inoltre, una pił ampia collaborazione e partecipazione a progetti di interesse comune su temi di tipo ambientale e favorirą lo scambio di studenti, ricercatori, professori tra le due istituzioni.
Il "Progetto Genetica per la conservazione delle iguane terrestri delle Galapagos" ha avuto negli ultimi anni un notevole impulso tanto che il responsabile, Gabriele Gentile e l'equipe di ricercatori che lavora con lui, sono stati reclutati come consulenti per definire le procedure e le metodiche del programma per la conservazione di questa specie. Le iguane terrestri delle Galapagos sono a rischio estinzione e appartengono a un piano di tutela dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN). A giugno anche l'iguana rosa (Conolophus Marthae), presente sulla terra da 5 milioni di anni e scoperta nel 2009 dai biologi italiani dell'Universitą Roma Tor Vergata , č stata inserita nella IUCN, direttamente nella lista rossa, quella delle specie "a rischio critico di estinzione". I pochissimi esemplari di iguana terrestre giunti fino a noi abitano una ristrettissima zona delle Galapagos. Quando sono apparse sulla terra, milioni di anni fa, le iguane non avevano grossi predatori pertanto non hanno sviluppato particolari "armi" di difesa o attacco. Vittime di uno sbilanciamento ecologico, questi grandi rettili oggi sono minacciati da cani, gatti selvatici e ratti neri.

Roma, 13 novembre 2012

Ufficio Stampa d'Ateneo
Universitą di Roma "Tor Vergata"
Sandro Lomonaco
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