Al via il centro di eccellenza del Distretto tecnologico per i beni e le attività culturali del Lazio (Dtc Lazio)

Lo scorso 23 febbraio il vicepresidente della Regione Lazio ha comunicato ufficialmente l'approvazione del piano generale degli interventi relativi al centro di eccellenza Dtc del Lazio al quale partecipano come partner fondatori numerose università del Lazio, di cui la Sapienza è capofila

Il 23 febbraio 2018 Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, ha comunicato ufficialmente l'approvazione del piano generale degli interventi relativi al centro di eccellenza del Distretto tecnologico per i beni e le attività culturali del Lazio (Dtc). Al progetto partecipano come partner fondatori numerose università del Lazio - Sapienza, in qualità di capofila, l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Roma Tre, Tuscia, Cassino e Lazio Meridionale - e gli enti di ricerca Cnr, Enea e Infn.

Il finanziamento della Regione Lazio di 6 milioni di euro in tre anni prevede l'attivazione del Centro, lo svolgimento di progetti di alta formazione, di ricerca e trasferimento tecnologico, la creazione dell'anagrafe e dell'osservatorio sulle competenze e sulle risorse territoriali del Dtc Lazio. "L'importante risultato - conferma Mariasabrina Sarto, prorettore alle Infrastrutture e strumenti per la ricerca di eccellenza della Sapienza e coordinatrice del progetto - è frutto di una lunga attività pluriennale di coordinamento e progettazione". 

Con questo provvedimento, che rientra nel piano complessivo di 41.7 milioni di euro stanzati dalla Regione Lazio e dal Miur, prende il via così l'insieme delle attività del Dtc Lazio che si avvarrà inoltre dell'apporto del sistema della ricerca pubblica, in partnership con Mibact e mondo imprenditoriale.

"Questo centro di eccellenza - ha spiegato la professoressa Maria Prezioso, docente ordinaria di Geografia Economica e Politica presso l'Università di "Tor Vergata" - segna l'avvio di una collaborazione fortemente coesiva tra le cinque università pubbliche del Lazio, i grandi istituti di ricerca e le associazioni di impresa, con la volontà di realizzare gli obiettivi della politica europea 2020, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a valere sulle principali risorse territoriali, di beni culturali e turismo della Regione Lazio, utilizzando i grandi prodotti della ricerca più avanzata dedicati a questo scopo".