“Tor Vergata” nella Top Ten italiana per la retribuzione dei neolaureati

L’Ateneo è presente all’ottavo posto nel rapporto JobPricing 2017 per il livello retributivo medio nei primi 10 anni dopo la laurea

L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” si conferma come uno degli atenei pubblici che dà maggiori garanzie ai suoi laureati. Il dato viene ricavato dal rapporto 2017 sulle università effettuato da JobPricing. Il nostro Ateneo è infatti all’ottavo posto in Italia nella classifica del livello retributivo medio nei primi 10 anni dopo la laurea. I neolaureati dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” presentano infatti una retribuzione media annuale di € 30.897. La rilevazione è stata effettuata su un totale di 40 atenei, in un campione di età compresa tra i 25 e i 34 anni. I dati sono incoraggianti e permettono di avere prospettive concrete non solo sui primi anni di retribuzione, ma anche sulla carriera lavorativa in senso più ampio e sulle possibilità di crescita di chi ha conseguito il titolo.

“Tor Vergata” si distingue con merito anche per un altro indicatore, quello relativo al recupero dell’investimento universitario: con una media di 13,3 anni l’Ateneo guadagna infatti un altro piazzamento nella Top Ten. Nel ranking JobPricing il nostro Ateneo è poi l’unico (assieme all’Università di Pisa) a non appartenere al blocco accademico settentrionale. “Tor Vergata” si uniforma anche alla tendenza che vede i compensi annui crescere progressivamente con l’aumento dei titoli di studio. A fronte di un livello occupazionale all’incirca uguale tra laureati e diplomati, sono però i primi ad avere un compenso maggiore, concretizzato – inclusi tutti i fattori, anche quelli variabili – in circa 13.000 € di differenza nella fascia tra i 25 e i 34 anni. Non mancano comunque le prospettive di miglioramento, in quanto vi sono molti casi in cui il percorso di carriera prevede un inizio forte dal punto di vista retributivo, ma che poi ha una crescita successiva contenuta. In ogni caso le differenze tra diplomati e laureati diventano evidenti nella fase “matura” della carriera, dove dai 10 punti percentuali di differenza di inizio carriera si arriva a 70 punti percentuali.