Ricerca/La corrente elettrica passa attraverso un filo molecolare

Emanuela Gatto, Università Roma "Tor Vergata"

Marta De Zotti, Università di Padova

Un minuscolo dispositivo interamente formato da molecole biologiche auto-assemblate riesce a convertire la luce in corrente elettrica con un'efficienza maggiore di altri sistemi non biologici e dura mesi. Questo grazie a un "filo molecolare", un composto chimico formato da amminoacidi, prodotto in laboratorio da Emanuela Gatto, ricercatrice del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell'Università di Roma “Tor Vergata” e Marta De Zotti, Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Padova. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista "Angewandte Chemie International Edition" con il titolo "Building Supramolecular Dna Inspired Nanowires on Gold Surface: from 2D to 3D".

«In natura i processi di trasferimento di elettroni sono fondamentali e vengono realizzati con meccanismi altamente qualitativi, basti pensare agli enzimi o alla fotosintesi; tuttavia, le biomolecole hanno spesso poca stabilità al di fuori del loro ambiente naturale. Il Dna, ad esempio, mostra una buona conduttività solo per brevi distanze, dopo di che diventa un isolante» - spiega Marta De Zotti, Università di Padova.

Le due ricercatrici hanno condotto un lavoro di ingegneria biochimica riuscendo a sintetizzare dal fungo trichoderma logibrachiatum la versione analoga di un peptide naturale, chiamato tricogina Ga IV.

«La Tricogina – aggiunge Emanuela Gatto, Università di Roma “Tor Vergata” - appartiene alla famiglia dei peptaibolici, peptidi naturali che possiedono strutture elicoidali ben definite, notevolmente stabili in condizioni ambientali estreme. Lo sviluppo di dispositivi elettronici basati esclusivamente su biomolecole, dati gli evidenti risparmi economici e guadagni ambientali che questa rivoluzione comporterebbe, è un obiettivo di ricerca sempre più perseguito».

La scoperta costituisce un primo mattone per costruire un circuito elettronico biomolecolare.

Titolo dell’articolo “Building Supramolecular DNA? Inspired Nanowires on Gold Surface: from 2D to 3D”, Angewandte Chemie International Edition, 2019

Autori: Emanuela Gatto, Sascha Kubitzky, M. Schriever, Simona Cesaroni, Claudia Mazzuca, Mariano Venanzi, and Marta De Zotti

Link all’articolo: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/anie.201901683.