Con profonda tristezza apprendo della scomparsa del Prof. Guido Modiano, genetista dell'Università di Roma Tor Vergata, maestro e pioniere della genetica italiana.
Il Prof. Modiano è stato una figura di primissimo piano, noto per i suoi studi pionieristici nella genetica di popolazione e negli aspetti genetici delle malattie infettive, con un focus storico fondamentale sulla malaria. Allievo e collaboratore del grande Luigi Luca Cavalli-Sforza, ne ereditò e sviluppò l'approccio quantitativo e interdisciplinare allo studio della diversità umana.
Le sue ricerche sulla genetica della malaria sono pietre miliari: dimostrò, infatti, come varianti genetiche dei geni G6PD e HBB conferissero un vantaggio selettivo nelle regioni endemiche, proteggendo dalle forme gravi della malattia. I suoi studi estensivi sulla variabilità genetica in Italia e nel Mediterraneo, dai marcatori classici a quelli molecolari, hanno tracciato indelebilmente la storia delle nostre popolazioni.
Voglio ricordare con gratitudine anche il suo impegno per la divulgazione scientifica e il suo ruolo fondamentale nel lancio della rivista "Gene Geography", edita allora dalla nostra Università. È con particolare affetto che ricordo come proprio su quelle pagine fu pubblicata, insieme ad Alberto Piazza e Bob Williamson, la prima mappa geografica degli aplotipi del DNA associati al gene della fibrosi cistica.
È stato un Maestro straordinario, un docente appassionato che ha formato generazioni di biologi e genetisti. La sua impronta su Tor Vergata e sulla genetica italiana è duratura e profonda.
Ciao Guido. Grazie per tutto quello che ci hai dato, insegnato e mostrato.
Prof. Giuseppe Novelli