Quando l’elettronica incontra le biotecnologie: la ricerca a “Tor Vergata” si indossa

All’università Roma “Tor Vergata” l’intelligenza artificiale è di casa, o meglio di …laboratorio. La ricerca del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e del gruppo Hiteg (Health Involved Technical Engineering Group),fondato e coordinato dal prof. Giovanni Saggio, si occupa da diversi anni di biotecnologie, coniugando l’elettronica con diverse discipline. Dalla tecnologia indossabile per la misura e l’analisi delle performance artistiche e sportive all’utilizzo di sensori in ambito medico per le attività di riabilitazione e di sotware in grado di diagnosticare diverse epatologie ascoltando semplicemente la nostra voce.  Inoltre, grazie a un guanto ipertecnologico capace di simulare anche una tastiera al computer, i ricercatori di “Tor Vergata” sono in grado di parlare la lingua dei segni, e non solo  quella italiana.

Tecnologia indossabile per i ballerini: misura e analizza i movimenti

Ballerini professionisti dell’Università di Irvine (California) utilizzano sistemi indossabili sviluppati e progettati da Captiks, spin off dell’Università “Tor Vergata”, per la misura e l’analisi  del movimento. Basati su sistemi operativi realizzati in ambito di ricerca dal dipartimento di Elettronica, questa tecnologia trova applicazione per lo più  nel campo della medicina, nella riabilitazione, e dello sport, nel miglioramento delle prestazioni atletiche.  In questa occasione sono stati applicati in campo artistico e musicale per la misura delle performance dei ballerini.

VIDEO _ Perfoming in the Space Integration among the Arts, Auditorium Ennio Morricone, Macroarea di Lettere e Filosofia, Università Roma “Tor Vergata” - 26 giugno 2017

 

Il guanto con sensori che “parla” la Lingua dei Segni, non solo italiana  

La lingua italiana dei segni (LIS) associa gesti, eseguiti con mani-braccia, a parole o concetti. Tali gesti sono diversi per diversi popoli, allo stesso modo della lingua parlata. Così, se vogliamo “tradurre” una lingua dei segni diversa da quella italiana, dobbiamo usare un “vocabolario” di gesti diverso. Per fare questo il Dipartimento di Elettronica di Roma “Tor Vergata” ha progettato e realizzato un guanto sensorizzato che traduce automaticamente il linguaggio dei sordomuti. Lo stesso guanto ipertecnologico consente, inoltre, alle persone che hanno patito l’amputazione di un arto di simulare una tastiera al computer. Si tratta di una capacità movimento resa possibile da una serie di sensori indossabili che monitorano i movimenti e le capacità motorie.

La nostra voce come strumento di diagnosi per alcune patologie

Dalla semplice registrazione e analisi della voce basata su un software è possibile individuare (con errore minore dell’1%) diverse patologie, quali tubercolosi, febbre virale, CSOM (chronic suppurative otitis media) e diabete. È quanto hanno scoperto i ricercatori di “Tor Vergata” del gruppo Hiteg. Una sperimentazione è in corso presso il Policlinico Tor Vergata, dove i ricercatori stanno verificando come la voce possa fornire un parametro oggettivo dell’efficacia delle terapie e dei farmaci, e se l’analisi della voce possa diagnosticare il Parkinson, nelle sue primissime fasi, e in un prossimo futuro analizzare la voce di pazienti con Alzheimer.

Leggi gli approfondimenti e l’intervista al prof. Giovanni Saggio, ingegnere elettronico con la passione per le biotecnologie, sul sito del Dipartimento di Elettronica di “Tor Vergata”