Unindustria a “Tor Vergata” per fare Spin in con l’Accademia 5.0

Impresa, ricerca applicata, lavoro: dal “sapere” al “saper fare” Al via la partnership tra l’Ateneo di “Tor Vergata” e Unindustria.

Una “vetrina” in cui esporre competenze e progetti di ogni Dipartimento, una piattaforma “smart” per rispondere ai concreti bisogni delle piccole e medie aziende del territorio: è questo il cuore della partnership che prende formalmente il via, oggi, fra “Tor Vergata” e Unindustria.

Con la visita del Direttivo dell'Unione degli Industriali e delle imprese Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, la più grande Associazione imprenditoriale del sistema Confindustria per estensione territoriale, e la seconda, in Italia, per numero di soci, si apre una nuova prospettiva nel rapporto tra imprese e università sul territorio laziale.

“Cambia il nostro modo di pensare, di interagire con società e impresa – ha dichiarato il Rettore Giuseppe Novelli durante l’incontro – cambia il nostro modo di “fare Accademia”, spostando l’asse dal “sapere” al “saper fare”. Oggi, con il modello Spin in e la filosofia dell’Accademia 5.0, vogliamo diventare punto di riferimento per le imprese del territorio, alle quali offriamo competenze e servizi avanzati per il miglioramento di prodotti e processi”.

Attraverso l’alleanza con Unindustria, in piena coerenza con le attività di terza missione di Ateneo, vengono ripensati paradigmi e strumenti, andando ben oltre il technology transfer. “Vogliamo creare un nuovo modello di Spin in – spiega ancora il Rettore Novelli – puntando allo sviluppo del territorio, creando collaborazioni strategiche per lo sviluppo di idee e talenti per migliorare il processo di trasferimento tecnologico e fare vera innovazione”.

Spin in e Accademia 5.0 sono, quindi, le parole chiave. Attraverso la Terza Missione, “Tor Vergata” si assume il compito di creare un set coordinato e organico di azioni volte a rafforzare il rapporto tra ricerca, industria e innovazione, con un’attenzione più marcata nei confronti dei reali bisogni delle aziende che operano in un dato territorio.

Il ventaglio di expertise presenti nei suoi 18 Dipartimenti e illustrate nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina è ampio e caratterizzato da innovazione e interdisciplinarietà.

 

Ateneo e imprese possono lavorare nella stessa direzione e trovare occasioni di dialogo in molti campi, come ha ricordato il Prorettore Maurizio Decastri rivolgendosi alle aziende presenti. Nuove tecnologie applicate ad energia, sicurezza, salute e ambiente, materiali innovativi, biologia, fisica ma anche cultura e turismo, management, finanza, diritto d’impresa e sviluppo di nuovi modelli di governance sono solo alcuni esempi di temi condivisibili.

“Innovazione” è la parola chiave anche per il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, Fausto Bianchi. “Un Paese che non innova – ha dichiarato – non progetta la sue infrastrutture, non crea opportunità per le proprie imprese e soprattutto per i giovani, non è solo un Paese che sta fermo, ma che va indietro. È per questo motivo che, grazie anche alla collaborazione con l’Università, noi imprenditori puntiamo a progettare un’industria avanzata. E non parliamo di smartphone o tablet, ma di macchinari avanzati, magazzini automatizzati, robot collaborativi, sistemi cyberfisici”.

“Per fare questo – ha aggiunto il Presidente del Comitato Piccola Industria, Gerardo Iamunno – dobbiamo necessariamente puntare sui giovani, dando loro nuove opportunità di lavoro, facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità affinché i nostri giovani talenti possano trovare la realizzazione qui in Italia, senza necessariamente cercare opportunità di lavoro all’estero. Da qui la necessità di una collaborazione sempre più stretta con chi i talenti li forma: le università”.