Novembre Sviluppo sostenibile

Leggi gli articoli selezionati nel mese di Novembre 2016

World energy outlook 2016

Fonte: http://www.asvis.it/, 17 Novembre

 

 

Anche se le rinnovabili e il gas naturale sono fonti sempre più importanti nel quadro energetico globale, per limitare l’aumento delle temperature a 2° C sono necessarie politiche di governo che accelerino sin da adesso l’innovazione nelle tecnologie low-carbon espandendo le energie rinnovabili nell’industria e nei trasporti.

Consulta l’articolo:

http://www.iea.org/newsroom/news/2016/november/world-energy-outlook-2016.html

 


 

Harnessing bacteria to fight ocean pollution

di Adam Zewe

Fonte: green.harvard.edu, 17 Novembre

 

Un team di studenti ha presentato Plastiback, un progetto nato allo scopo di  quantificare l’inquinamento da microplastica negli oceani utilizzando batteri come l’ E.coli, che identificano e degradano rifiuti di PET, individuando le aree marine più inquinate dove la pesca  è pericolosa per la salute pubblica.

 Consulta l’articolo:

http://www.seas.harvard.edu/news/2016/11/harnessing-bacteria-to-fight-ocean-pollution

 


 

Anthropogenic debris in seafood: plastic debris and fibers from textiles in fish and bivalves sold for human consumption

di Chelsea M. Rochman, Akbar Tahir, Susan L. Williams, Dolores V. Baxa, Rosalyn Lam, Jeffrey T. Miller, Foo-Ching Teh, Shinta Werorilangi & Swee J. Teh

Fonte: Nature, 24 Settembre 2015

 

Questo studio analizza la presenza di plastica e detriti tessili nel pesce commestibile venduto in Makassar, Indonesia e California. Questi possono innescare una reazione tossica che porta alla infiammazione e necrosi cellulare e aumenta il potenziale di rischio delle sostanze chimiche presenti negli umani.

Consulta l’articolo:

http://www.nature.com/articles/srep14340

 


 

New view: carbon is not the enemy

di Mark Fischetti

Fonte: Scientific American, 14 Novembre

 

 

 

Se sfruttato nel modo giusto il carbone è una risorsa e non un pericolo. Invece di rilasciarlo nell’atmosfera come diossido di carbonio, dovremmo utilizzarlo come materiale grezzo, vivo e durevole, per creare prodotti riciclabili come carta, fibre e plastica, e nei suoli, per avere raccolti e foreste più vigorosi.

Consulta l’articolo:

https://blogs.scientificamerican.com/observations/new-view-carbon-is-not-the-enemy/

 


 

Violence against women “serious obstacle” to sustainable development, Ban says on World Day

Fonte: http://www.un.org/, 25 Novembre

 

 

La violenza contro le donne come risultato di discriminazione allo scopo di escluderle dalla società non è solo una violazione di diritti umani che causa una enorme sofferenza, ma anche un serio ostacolo allo sviluppo sostenibile che i governi devono rimuovere con politiche forti e finanziamenti adeguati.

Consulta l’articolo:

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=55651#.WDwCcfnhAdV


 

 

Military leaders urge Trump to see climate as a security threat

di Erika Bolstad

Fonte: Scientific American, 15 Novembre

 

 

Esperti della difesa e agenzie di intelligence statunitensi premono su Trump perché consideri le politiche per il clima una questione nell’interesse nazionale e internazionale del Paese, dato il rapporto tra riscaldamento globale e catastrofi naturali, migrazioni di massa e instabilità internazionale.

Consulta l’articolo:

https://www.scientificamerican.com/article/military-leaders-urge-trump-to-see-climate-as-a-security-threat/

 


 

Taking on inequality

Fonte: http://www.asvis.it/

 

 

Questo rapporto fornisce un quadro della povertà estrema e della prosperità condivisa nel mondo, dato l’obiettivo adottato dalla Banca Mondiale di porre fine alla povertà entro il 2030. Anche se 1.1 miliardi di persone sono uscite dalla povertà estrema, l’iniquità è una condizione che attraversa le società e  le destabilizza.

 Consulta l’articolo:

https://openknowledge.worldbank.org/bitstream/handle/10986/25078/9781464809583.pdf

 


 

 

Paris Climate Agreement enters into force sending powerful market signal

Fonte: http://www.unglobalcompact.org/, 4 Novembre

UN Global Compact, che per la prima volta ha riconosciuto il ruolo degli attori non statali come  imprese,  investitori e  società civile nell’azione sul clima, ha spinto le compagnie a fissare il prezzo minimo del carbone a 100 dollari per tonnellata, allo scopo di dare un segnale di mercato ai leader politici.

Consulta l’articolo:

https://www.unglobalcompact.org/news/3801-11-04-2016

  


 

 

INTERVIEW: What extreme weather and global temperature rise mean for humanity-WMO chief

Fonte: http://www.un.org/, 15 Novembre

 

L’aumento di un grado nelle temperature globali non sembra impressionante  ma in un lungo periodo produce cambiamenti devastanti che noi percepiamo solo quando si verificano le catastrofi che colpiscono la vita  delle persone e le economie. I piani nazionali già adottati bastano a malapena per prevenire ulteriori disastri.

Consulta l’articolo:

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=55564#.WCxap_nhAdU

 


 

Global concerns on climate change

di Alvin Powell

Fonte: https://green.harvard.edu/17 Novembre

 

 

E’ possibile costruire una catena causale e a cascata tra cambiamento climatico e cambiamenti politici a livello globale. La grande siccità in Siria che portò alla guerra civile e alle migrazioni massicce verso l’Europa, può essere letta come fattore scatenante Brexit, che ha spinto il risultato delle ultime elezioni negli USA.

Consulta l'articolo:

http://news.harvard.edu/gazette/story/2016/11/global-concerns-on-climate-change/


 

 

The global climate 2011-2015: hot and wild

Fonte: http://www.asvis.it/

 

 

L’Organizzazione meteorologica mondiale ha pubblicato un rapporto sul riscaldamento globale a lungo termine causato dai gas serra, che si attestano sulle 400 parti per milione dell’atmosfera. Questo trend risulta in rapporto diretto con gli eventi climatici e meteorologici estremi degli ultimi anni.

Consulta l’articolo:

http://public.wmo.int/en/media/press-release/global-climate-2011-2015-hot-and-wild

 


 

Nations meet to turn climate pledges into action

di Annie Sneed

Fonte: Scientific American, 7 Novembre

 

 

Il tema del meeting COP22 tenutosi a Marrakesh subito dopo l’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi  è stato come implementare il Trattato attraverso il monitoraggio degli sforzi di ciascuna Parte, nel tentativo di limitare l’aumento delle temperature globali al di sotto della soglia pattuita a Parigi.

 Consulta l’articolo:

https://www.scientificamerican.com/article/nations-meet-to-turn-climate-pledges-into-action/

  


 

Emissions-Impacts-Climate Change

Fonte: http://uneplive.unep.org/

 

 

In un recente rapporto il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite ha segnalato che anche se ogni Paese rispettasse l’Accordo di Parigi, le temperature globali rimarrebbero nella migliore ipotesi sotto  3, e non 2 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. Per questo è necessaria un’azione più determinata.

 Consulta l’articolo:

http://uneplive.unep.org/media/docs/theme/13/EGR_2016_Presentation_den%20Elzen.pdf


 

General Assembly President outlines strategy for stepped-up implementing UN 2030 Agenda

Fonte: http://www.un.org/, 8 Novembre

 

 

Il Presidente Peter Thompson in un briefing all’Assemblea Generale dell’ONU ha riaffermato il suo impegno per la pace e la piena realizzazione dei diritti umani, che l’Agenda 2030 intende perseguire sulla base del principio che nessuno sia lasciato indietro, affrontando le disuguaglianze che incentivano la povertà e le discriminazioni.

 Consulta l’articolo:

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=55507#.WCMJ4PnhAdV

 


 

Guiding Principles on business and human rights

Fonte: https://www.unglobalcompact.org/,14 Novembre

 

Riconoscendo il ruolo dell’imprenditoria nel tessuto della società civile e gli obblighi dei Governi nel pretendere dalle imprese il rispetto dei diritti umani, le Nazioni Unite hanno delineato una serie di principi guida e operativi che si applicano a tutte le attività d’impresa a prescindere dalla localizzazione e dimensione.

 Consulta l’articolo:

http://www.ohchr.org/Documents/Publications/GuidingPrinciplesBusinessHR_EN.pdf

 


 

Living planet report 2016

Fonte: http://www.worldwildlife.org/

 

 

La Terra sta diventando un pianeta sempre meno abitabile. Lo sfruttamento delle sue risorse nell’Antropocene ha ucciso il 58% degli animali vertebrati. Superare i limiti del pianeta pone sempre più a rischio anche gli esseri umani. Non può esservi un futuro prospero e giusto in un ambiente distrutto.

 Consulta l’articolo:

http://assets.worldwildlife.org/publications/964/files/original/lpr_living_planet_report_2016.pdf?1477582118&_ga=1.182042279.1659980032.1478177650

 


 

Planetary boundaries: guiding human development on a changing planet

 

di Will Steffen, Katherine Richardson, Johan Rockstroem, Sarah E. Cornell, Ingo Fetzer, Elena M. Bennet, R. Biggs, Stephen R. Carpenter, Wim de Vries, Cynthia A. de Wit, Carl Folke, Dieter Gerten, Jens Heinke, Georgina M. Mace, Linn M. Persson, Veerabhadran Ramanathan, B. Reyers, Sverker Soerlin

Fonte: Science, 15 Gennaio 2015

  

Il quadro dei limiti planetari descrive nove processi fondamentali per il funzionamento e la resilienza del sistema terrestre e modificabili dall’attività umana. I limiti, concepiti non come soglie ma come segnali precoci di allarme, definiscono uno spazio sicuro all’interno del quale l’attività umana può prosperare.

Consulta l’articolo:

http://science.sciencemag.org/content/early/2015/01/14/science.1259855.full

 


 

Development Co-operation Report 2016

Fonte: http://www.asvis.it/, 21 Ottobre

 

Lo sviluppo sociale ed economico è diventato sempre più globale e interconnesso. Una leadership imprenditoriale non può essere che promotrice di uno sviluppo sostenibile. Il settore pubblico è chiamato ad aiutare le imprese private a investire nei Paesi in via di sviluppo.

Consulta l’articolo:

http://www.keepeek.com/Digital-Asset-Management/oecd/development/development-co-operation-report-2016_dcr-2016-en#.WBsUUfnhAdU#page36

 


 

Can wind and solar fuel Africa’s future?

di Erica Gies

Fonte: Nature, 2 Novembre

 

 

L’Africa si sta muovendo verso una energia pulita. Diverse nazioni stanno investendo in energie rinnovabili, di fronte al forte calo  dei costi di queste nuove tecnologie, alla inaffidabilità della energia idroelettrica e alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. Per gli imprenditori verdi questa è una grande opportunità di affari.

 Consulta l’articolo:

http://www.nature.com/news/can-wind-and-solar-fuel-africa-s-future-1.20907

 


 

Oil production could have caused century-old California earthquakes

di Annie Sneed

Fonte: Scientific American, 31 Ottobre

 

 

Uno studio sui terremoti che colpirono la California tra il 1900 e il 1935 ha stabilito una connessione tra le scosse e il volume della produzione delle compagnie di gas e petrolio, nonchè dei luoghi e profondità delle loro attività. Anche se non è ancora provato un nesso di causalità diretta, è evidente che esistono dei terremoti indotti.

Consulta l’articolo:

https://www.scientificamerican.com/article/oil-production-could-have-caused-century-old-california-earthquakes/