“Tor Vergata” protagonista in Europa nel programma FET

Il prof. Paolesse coordinatore di un partenariato internazionale attraverso il progetto INITIO

Grazie alla ricerca innovativa del Prof. Roberto Paolesse, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie  Chimiche, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” sarà protagonista in Europa nel programma FET (Future and Emerging Technologies H2020-FETOPEN-2018-2020) nell’ambito di Horizon 2020.

Il prof. Paolesse sarà il coordinatore di un partenariato internazionale attraverso il progetto INITIO, basato sullo studio di sostanze chirali – “INnovative chemIcal sensors for enanTioselective detectIon of chiral pOllutants”.

Il programma FET, promuovendo nuove tecnologie attraverso l'esplorazione di idee innovative ad alto rischio, mira a sostenere la ricerca scientifica e tecnologica nella sua fase iniziale. Proprio in questo percorso verso tecnologie radicalmente nuove si inserisce il progetto INITIO che ha l’obiettivo di sviluppare sensori chimici innovativi, capaci di discriminare sostanze chirali. La realizzazione di tali dispositivi rappresenterà un importante passo in avanti nel controllo di sostanze chirali inquinanti, classificate fra i cosiddetti inquinanti emergenti, il cui impatto ambientale è spesso sottovalutato.

Il partenariato del progetto INITIO include sei gruppi accademici di diverse nazioni (Italia, Irlanda, Francia, Estonia e Finlandia) e due aziende. Il progetto coordinato da “Tor Vergata” avrà una durata di 36 mesi con un contributo totale pari a Euro 2.930.000.

Per il Programma FET, di importanza strategica, il nostro Ateneo ha organizzato ed ospitato, attraverso la Divisione Ricerca Internazionale, la giornata nazionale di lancio dei bandi FET 2018-2020 lo scorso novembre (https://international.uniroma2.it/utorvfet-20nov/)