Dario D’Ambrosi professore a Tor Vergata

L’Ateneo conferisce all’ambasciatore nel mondo del metodo “Teatro Patologico” il titolo di Distinguished Professor

A Dario D’Ambrosi, attore, regista e creatore del movimento teatrale chiamato “Teatro Patologico”, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha conferito il 26 giugno il titolo di Professore Emerito Honoris Causa (Distinguished Professor). Un riconoscimento al lavoro svolto in 40 anni di attività con oltre 1700 persone con disagi psichici di varia natura.

Gli spettacoli di D’Ambrosi, come si legge nelle motivazioni approvate dal Senato Accademico, “tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare dignità al matto”.

Nel 2016, per volontà del Rettore Giuseppe Novelli e con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Teatro Patologico ha dato vitaal Primo Corso di formazione di “Teatro Integrato dell’Emozione”, un inedito percorso di studi di livello universitario interamente rivolto a persone con disabilità fisica e psichica. L’innovativo progetto, giunto oggi alla sua quarta edizione, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Ateneo Roma “Tor Vergata”, in particolare con la cattedra di Psichiatria e il Corso di Laurea in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica, diretta da Alberto Siracusano, nell’ambito delle iniziative di Ateneo “ZeroINdifferenza” per l’inclusione.

Il Corso coniuga ricerca universitaria e ricerca teatrale per offrire ai ragazzi con svantaggio fisico e psichico
opportunità di inserimento lavorativo. “Abbiamo abbracciato sin dall’inizio il sogno di Dario D’Ambrosi – è il commento del Rettore Novelli – perché corrispondeva esattamente alla nostra visione di un Ateneo aperto e inclusivo, che valorizza le differenze, e che forma persone per le persone”.

La Cerimonia di conferimento si è svolta in occasione dello spettacolo finale degli allievi del corso 2018/19, con la consegna degli attestati ai partecipanti al corso.

Il corso “Teatro Integrato dell’Emozione” è stato sottoposto a validazione da parte di uno Staff Tecnico e Scientifico dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, coordinato dal prof. Alberto Siracusano, responsabile UOC di Psichiatria e Direttore DAI Dipartimento Benessere della Salute Mentale e Neurologica, Dentale e degli Organi sensoriali, e dalla prof.ssa Cinzia Niolu, responsabile dell’SPDC di “Tor Vergata” e coordinatrice del progetto, che insieme al prof. Cosimo Todisco, delegato del Rettore per la Responsabilità sociale dell’Ateneo, sono nel Comitato Scientifico del corso.

Dario D’Ambrosi

Nato a Milano il 15/10/1958, rivela subito la sua passione per il teatro tanto da esordire ancora diciannovenne nei cartelloni teatrali di New York, rivelando da subito il suo innato talento teatrale ma anche l’originalità delle sua ispirazione. Mostra una grande passione per il teatro unita all’interesse per lo studio delle malattie mentali, tanto da farsi internare per tre mesi nell’ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano “per osservare da vicino il comportamento degli psicopatici”: da queste due passioni nasce la formula del suo teatro, definito “teatro patologico”. Gli spettacoli del Teatro Patologico tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D’Ambrosi stesso, “dignità al matto”.

Da anni D’Ambrosi lavora anche come attore per il cinema e la televisione. Il progetto “Teatro Integrato dell’Emozione” è stato presentato da D’Ambrosi presso le Nazioni Unite di New York, in occasione della Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione sui Diritti delle Persone Disabili in data 14 giugno 2017. Sempre presso le Nazioni Unite di New York, D’Ambrosi ha diretto lo spettacolo teatrale “Medea” di Euripide, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità in data 4 dicembre 2017. La versione della tragedia è andata in scena nell’aula di Ecosoc in collaborazione con il Dipartimento degli affari economici e sociali dell’Onu. Il Corso è stato presentato altresì a settembre 2017 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e presso il Parlamento Europeo di Bruxelles a maggio 2018.

A cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo