Ricerca: Ienos e Ifoam, in orbita due esperimenti di Tor Vergata

VENERDÌ 29 APRILE 2011 - Kennedy Space Center della NASA, Florida - Comunicato Stampa

Il 29 aprile 2011, presso il Kennedy Space Center della NASA, Florida, vi sarà il lancio della missione dello Space Shuttle ST-134, che porterà in orbita sei esperimenti vincitori del bando ASI-AM "Volo Umano Spaziale". A bordo, tra gli altri, anche il colonnello dell'aeronautica e astronauta dell'European Space Agency Roberto Vittori. Due dei sei esperimenti vincitori sono stati sviluppati dall'Ateneo Tor Vergata di Roma: l'esperimento IFOAM, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università di Roma "Tor Vergata"; l'esperimento IENOS, presso il dipartimento di ingegneria Elettronica.
IFOAM, sviluppato in collaborazione con Kayser Italia s.r.l., il Reparto Chimico del Centro Sperimentale di Volo dell'Aeronautica Militare e con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana, della NASA, di ALTEC e di Telespazio s.p.a., ha l'obiettivo di studiare il comportamento di schiume polimeriche a memoria di forma in ambiente di microgravità. Tali schiume sono state realizzate nei laboratori dell'Ateneo romano mediante un processo innovativo di schiumatura allo stato solido, sviluppato da ricercatori del gruppo di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione, cui appartiene la prof.ssa Loredana Santo, responsabile dell'esperimento IFOAM. "L'interesse nell'impiego di questo nuovo materiale non è strategico soltanto nel settore aerospaziale - sottolinea la prof.ssa Santo - ma anche in quello terrestre, in quanto consente la realizzazione di strutture leggere e auto dispiegabili o di attuatori a rilascio di energia controllato". L'obiettivo dell'esperimento IENOS, Italian Electronic Nose for Space Exploration, è invece la rilevazione di una mappa della qualità dell'aria all'interno della stazione spaziale internazionale (ISS) correlata all'attività umana a bordo della stazione.

L'esperimento IENOS, la cui realizzazione si è avvalsa della collaborazione delle società SystemDesign, Explora e TR2000 per lo sviluppo dell'hardware, e dell'università di Perugia per alcuni test di qualifica dell'hardware, prevede l'utilizzo di una rete di 3 sistemi olfattivi artificiali, detti anche nasi elettronici, che permetteranno di registrare la qualità dell'aria in una porzione della stazione per un periodo superiore ai tre giorni. "I sistemi olfattivi sviluppati per questa missione - spiega il prof. Arnaldo D'amico, ordinario di Dispositivi Elettronici e tra i responsabili del progetto - sono frutto della ricerca e delle conoscenze accumulate in questi anni dal gruppo Sensori dell'Università di Roma Tor Vergata sia in campo spaziale come, ad esempio, nella missione ENEIDE, che in campo medico, in particolare nella diagnosi precoce dei tumori nonché nell'analisi dei melanomi".

Ufficio Stampa d'Ateneo
Università di Roma "Tor Vergata" Tel. +39 06 72592709 - 06 72592059 3204375681 ufficio.stampa@uniroma2.it