Le idee di 'Tor Vergata' al 'BarCamp dell'Energia'

Sabato 25 maggio 2013 ore 09.30 Università LUISS Guido Carli - viale Romania, 32 - Roma

Tra le 27 idee selezionate da ItaliaCamp per il Festival dell'Energia, che si terrà presso l'Università LUISS di Roma il 24 e 25 maggio prossimi, ci sono anche tre idee presentate dall'Università Roma Tor Vergata: Join4storage, microprocessori e relativi applicativi per il dimensionamento e la gestione di una stazione di accumuli elettrici integrati; Progetto DSP per Smart Grid, un dispositivo per la previsione dell'energia fotovoltaica immessa in rete ; PEMFC - Polymeric Electrolyte Membranes Fuel Cells for Automotive Applications, membrane polimeriche ad alta efficienza energetica per applicazioni automobilistiche.


Il Festival dell'Energia, promosso dall'agenzia Aris, per questa sua VI edizione si avvale della collaborazione di ItaliaCamp che per domani, sabato 25 maggio, ha organizzato il " BarCamp dell'Energia", dove le 27 idee si presentano nell'ambito di tre sessioni, in parallelo, che inizieranno tutte a partire dalle 10.30:

  • La policy ambientale per un futuro sostenibile. Il diritto e l'accesso all'energia.
  • Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
  • Città e imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita "SMART & GREEN".

Il vincitore di ciascuna delle 3 sessioni accederà direttamente alla fase finale di selezione delle idee per UsaCamp, il concorso per le migliori idee di business e start up, che si terrà negli Stati Uniti dal 9 al 16 novembre 2013.

Le idee di Tor Vergata

  • Join4storage. Sviluppata da Angelo Spena, ordinario e direttore dei laboratori di Fisica Tecnica Ambientale presso l'Università di Roma Tor Vergata e coordinatore del dottorato in Ingegneria delle Fonti di energia, l'idea viene presentata nella sessione n. 2, Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: la cultura dell'efficienza energetica. Si tratta di un dispositivo HW e SW (microprocessori e relativi applicativi) per il dimensionamento e la gestione di una stazione di accumulo elettrico. Diversamente dalla prassi corrente la stazione di accumulo non sarà equipaggiata con un solo tipo di accumulatore, ma con un mix di due o più apparecchiature (batterie a ioni di litio, sodio- nickel, piombo-acido, nickel cadmio, sodio-zolfo, volani, magneti, piccoli e medi accumuli idraulici, Caes ecc) articolato in modo da ottimizzare il funzionamento del sistema sia a livello micro (la stazione) che macro (le rete). Il dispositivo sarà differenziato per due famiglie di stazioni: quelle A) installate presso impianti di generazione non programmabile (rinnovabili elettriche), e quelle B) installate presso nodi della rete (connessione, trasformazione). Sia il dimensionamento progettuale del mix (tipologie e relative potenze) che i criteri di gestione (sequenze di intervento, durate, ciclicità) saranno basati sui dati delle caratteristiche dei dispositivi di produzione (per le stazioni del tipo A: aerogeneratori, pannelli FV, dati climatici) e sui dati delle caratteristiche di produzione e di prevedibile domanda (per le stazioni del tipo B: transitori, rampe, requisiti di sistema e di qualità).
  • PEMFC - Polymeric Electrolyte Membranes Fuel Cells for Automotive Applications. L'idea è stata sviluppata da Riccardo Narducci, chimico inorganico a Roma Tor Vergata professore a contratto presso la facoltà d'Ingegneria di Tor Vergata , Emanuela Sgreccia, ingegnere, PHD in Scienze dei materiali e nanoscienze a Tor vergata, Maria Luisa Di Vona, docente di Chimica presso la facoltà d'ingegneria di Tor Vergata, e viene presentata nell'ambito della sessione n.3 Città ed imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita "smart e green". Il progetto consiste nell'uso di speciali membrane PFSA che lavorano a una temperatura di 65-85 °C, tenendo conto delle condizioni di temperatura esterna. L'idea propone, tramite un metodo innovativo sviluppato dal dott. Narducci, che prevede l'incremento della idratazione dello ionomero e della conducibilità protonica, il miglioramento delle proprietà meccaniche e l'abbassamento dell'effetto Joule, l'aumento dell'efficienza della fuel cell, un dispositivo che grazie a una reazione chimica sviluppa energia elettrica e acqua. Una volta individuata la membrana "giusta" si passa alla sua applicazione in diversi campi, da quello dei dispositivi portatili (cellulari e impianti di co-generazione) a quello automobilistico, come in questo caso. Le fuel cells, ad esempio, forniscono energia al motore elettrico dell'automobile, assicurando un'alta efficienza e vantaggi dal punto di vista ambientale con l'immissione in ambiente di solo vapore acqueo. Inoltre, grazie ad una procedura sviluppata recentemente dal gruppo di ricerca, le fuel cell possono essere anche riciclate e riutilizzate.
  • Progetto DSP per Smart Grid. Già finalista per la Regione Lazio al Concorso "Un'idea per il Paese", promosso sempre dall'Associazione ItaliaCamp, l'idea, che verrà presentato nella sessione n. 3 Città e imprese oltre la crisi: nuove opportunità di crescita "SMART & GREEN", è stata sviluppata, da Cristina Cornaro, ricercatore, docente del corso di Fisica Tecnica Ambientale e del corso di Sistemi di Misura, Monitoraggio e Certificazione per il Master di II livello in Ingegneria del Fotovoltaico a "Tor Vergata", incaricata della gestione del laboratorio ESTER (Energia Solare Test E Ricerca), e Fabio Del Frate, docente di Telerilevamento presso la Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata, associated editor per la rivista IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), "Geoscience and Remote Sensing Letters". Collaborano al progetto anche il dott. Marco Pierro e l'ing. Francesco Bucci, assegnisti di ricerca full time sul progetto presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Impresa dell'Università di Tor Vergata.Si tratta di produrre un dispositivo prototipo che con l'ausilio di sistemi di produzione o accumulo sia in grado di prevedere con un giorno di anticipo l'energia prodotta giornalmente da grandi impianti fotovoltaici. Questo dispositivo - denominato "Dispositivo per lo Scambio Prevedibile (DSP)" - sulla base delle previsioni meteorologiche e delle caratteristiche dell'impianto fotovoltaico deve poter elaborare e spedire in automatico al GSE/TERNA una previsione (a 24 ore) del profilo orario dell'energia immessa in rete. Questo sistema permetterà di gestire meglio l'intermittenza dei flussi di energia da fonti rinnovabili immessi nella Rete Elettrica Nazionale e di rispondere alle richieste dell'Autorità dell'Energia Elettrica e il Gas che ha recentemente emanato la delibera AEEG 281/2012 che impone premi e sanzioni economiche per gli sbilanciamenti provocati da grandi impianti a Energia Rinnovabile non programmabile. La dott.ssa Cornaro fa anche parte del gruppo, guidato dalla prof.ssa Cinzia Buratti dell'Università di Perugia, promotore anch'esso di un'idea selezionata per il BarCamp dell'Energia dal titolo: Innovative Transparent Materials For The Refurbishment of Buildings (Materiali trasparenti innovativi per la riqualificazione edilizia), che verrà presentata nella sessione 2.

Roma, 24 Maggio 2013

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