Una mappa per il rischio infarto

(Data ultima modifica: 07/12/2019, Data pubblicazione: 07/12/2019, Autore: Scilla Gentili)
 
Lo studio, pubblicato sul “Journal of Cardiovascular Medicine” e sostenuto dalla Fondazione Roma, è frutto di una collaborazione tra l’Università di Roma “Tor Vergata” e il San Raffaele di Milano
 
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Già a quaranta anni si potrà prevedere il rischio di infarto. E’ il risultato di anni di lavoro svolto congiuntamente da un’équipe multidisciplinare dell’Università di Roma “Tor Vergata” e il San Raffaele di Milano. Lo studio, sostenuto dalla Fondazione Roma e pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine, è stato condotto da Giuseppe Novelli, genetista e rettore del nostro Ateneo, Francesco Romeo, ordinario di Cardiologia, Maurizio Talamo, ordinario di Sicurezza informatica – entrambi di Tor Vergata – e Maurizio Ferrari, docente  di Patologia clinica al San Raffaele di Milano.   La mappa del rischio cardiaco individuale è basata sullo studio di undici geni associati al rischio infarto e a un algoritmo in grado di svelare le probabilità di insorgenza della patologia.

 

In allegato l’articolo de Il Messaggero


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