Uno sguardo al futuro

Data la vastità dell’area che interessa l’Orto (Figura 10) i progetti in attesa di vedere la luce sono molti.
È attualmente in fase di realizzazione un percorso per persone di tutte le età, dove coniugare le attività sportive all’aperto con la realtà dell’Orto botanico e della sua offerta didattico-culturale. Il progetto del Dipartimento di Biologia e di quello di Scienze Motorie rappresenta un particolare e positivo esempio di interazione culturale e scientifica all’interno di due diversi settori disciplinari dell’Università “Tor Vergata” di Roma. Il progetto in altre parole ben si integra con la politica dell’Orto Botanico utilizzando l’ambiente come strumento aggregativo e sfruttando le incredibili potenzialità del vivere in habitat naturale, cercando di rendere consapevole la gente e soprattutto i giovani dei benefici di un sano stile di vita. Dal punto di vista delle attività fisiche l’offerta prevede una palestra all’aperto per il benessere e per l’attività fisica in ambiente naturale.
Sarà realizzato un “percorso vita” con attrezzi definiti e studiati mediante valutazione della spesa energetica (calorie, liquidi, grasso etc.) a seconda delle caratteristiche dei soggetti (età, esperienza, limitazioni funzionali etc.), della tipologia di esercizio (cammino, corsa..) e dei parametri di carico (intensità, durata etc.).
Un altro degli imminenti lavori in via di realizzazione è la costruzione di un grande sistema di laghi per la depurazione delle acque del Fosso del Cavaliere che costeggia l’Orto, in cui grazie a dei progetti di ricerca svolti dall’Orto Botanico è stato rilevato un pessimo stato di qualità delle acque, dovuto ad un inquinamento di origine antropica. Il sistema acquatico occuperà una superficie di circa 13.000 mq ed oltre ad avere un ruolo attivo per la fitodepurazione ed il riuso delle acque a scopo irriguo, sarà anche un importante centro di attrazione del giardino ed accoglierà al suo interno e sulle sue sponde vaste collezioni di piante acquatiche e una ricostruzione della vegetazione ripariale tipica della regione Lazio.
Un grande progetto questa volta di restauro e valorizzazione di beni archeologici sarà il recupero dei resti della Villa romana di Passolombardo situati nel sedime dell’Orto Botanico. La villa è stata per almeno dieci anni sottoposta ad indagini archeologiche condotte dalla cattedra di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica e dal Centro interdipartimentale per lo studio e le trasformazioni del territorio dell’Università di “Tor Vergata”. Nonostante il pessimo stato di conservazione, il sito è parso da subito piuttosto interessante. La villa romana ha subito in antico numerose trasformazioni, restando attiva per un periodo piuttosto lungo che va dall’età repubblicana fino a quella tardo antica (II secolo a.C. – V secolo d.C.), un aspetto che la rende un caso particolare tra i contesti simili conosciuti. In particolare l’ultima fase di frequentazione ha destato particolare interesse in quanto l’edificio ha subito una radicale ristrutturazione trasformandosi in una struttura che oggi risulta come unico caso straordinariamente noto come la più grande cella vinaria antica conosciuta.

10 - Planimetria progetto finale dell'Orto Botanico.

Il recupero e la valorizzazione della Villa con le sue strutture riguardanti il mestiere della vinificazione sarà unito alla messa a dimora di antiche cultivar di vite recuperate dal centro di conservazione del germoplasma dell’Orto. Tutto intorno alle rovine romane inoltre sorgeranno una serie di giardini che ripercorreranno la storia vista dalle piante, il percorso cronologico partirà dal giardino imperiale usato nell’antica Roma, passando per quelli codificati detti “Giardini Formali” come i giardini all’Italiana fatti di siepi di bosso e arriverà ad uno spazio contemporaneo in cui i paesaggisti moderni saranno invita ti a realizzare le loro idee.
Oltre gli innumerevoli giardini che comporranno i vasti spazi aperti dell’Orto, sono previsti anche giardini tropicali messi a dimora in grandi serre, la prima ad essere realizzata sarà una serra semi-ipogea, costruita all’interno di una collina, un progetto ad impatto 0 sul paesaggio circostante che renderà la grande struttura in vetro completamente e perfettamente integrata con il verde ed i giardini circostanti.
Infine a breve si procederà all’ultimazione dell’arboreto, una fascia vegetazionale che ripercorre la vegetazione dal livello del mare fino al limite vegetazionale nel Lazio. Per ora è stata realizzata la macchia mediterranea, il bosco di transizione ed il bosco misto, ai due estremi si realizzeranno un sistema dunale ed una faggeta con tutte le specie tipiche e caratteristiche di questi habitat nel Lazio.
Invitiamo tutti a farci visita per scoprire dal vivo quello che l’Università sta realizzando e per conoscere lo spirito che anima l’ambizione ed i sogni di chi lotta contro “i tempi” per portare a compimento un progetto tanto bello.

Visita il sito dell'Orto Botanico di Ateneo