Gentili e stimati Docenti, cari Studenti, cari Tutti

siamo don Angel Luis Alba e don Francesco Panizzoli, i nuovi sacerdoti cappellani dell’Università che, insieme a sr. Alessia e sr. Simona che già conoscete (e a tanti altri collaboratori religiosi e laici), hanno la responsabilità pastorale e spirituale della vita universitaria.

Vi scriviamo anzitutto per presentarci e per augurarVi un buon anno di lavoro a servizio della Comunità accademica, ma soprattutto delle persone (gli studenti e i pazienti d’Ospedale) e della ricerca della verità (verità del mondo, dell’uomo, della società, della cultura, di Dio).

Vorremmo dirvi in poche parole qual è il senso della nostra presenza in una Istituzione così significativa, strutturata, universale, laica, quale è l’Università. Noi, nel nostro gergo specifico (che come tutti i linguaggi tecnici rischia di essere incomprensibile ai molti) parliamo di “pastorale universitaria”. La Chiesa stessa si interroga su cosa questo significhi e possiamo dire, anzitutto, che è una attività che si snoda su tre fronti:

1)      l’accoglienza delle persone credenti, e la condivisione della “realtà del Cristianesimo” (Kierkegaard) così come da prassi: la celebrazione dell’Eucaristia, il sacramento della Riconciliazione, l’ascolto, il consiglio spirituale, la fraternità, la condivisione della vita, il farsi carico delle questioni sociali concrete (difficoltà materiali e/o psicologiche degli studenti, ad esempio);

2)      la promozione dell’attività culturale, di ricerca e di insegnamento. Farlo con una “ispirazione” cristiana significa anche:

  1. interdisciplinarietà della ricerca, ossia ampie vedute sul senso della Realtà, della Vita, dell’Universo, che talvolta le singole Discipline smarriscono;
  2. pensare, ricercare, interrogarsi faticosamente su quali nuovi principi teorici, pratici e metodologici la Rivelazione cristiana porta con sé, e vanno ancora sviscerati (significa chiedersi, ad esempio, cosa può dire il Vangelo, o la Risurrezione, alla Biologia, alla Matematica, all’Ingegneria, al Diritto... E cosa queste discipline e i loro risultati dicono di Dio e dell’uomo);
  3. la creazione di una vera Comunità accademica tra Docenti (che non si “facciano le scarpe” l’uno con l’altro), tra Studenti (promuovendo i valori dell’Umanesimo), e tra Docenti e Studenti, perché si persegue tutti un medesimo obiettivo;
  4. aiutare gli Studenti (e anche i Docenti) ad una umanizzazione e personalizzazione della loro formazione culturale finalizzata alla professione: diventare uomini integri e non scissi tra studio e vita privata, tra cose apprese e valori messi in pratica di fatto…;
  5. promuovere un complessivo miglioramento dell’ambiente umano dell’Università: che sia fucina di Civiltà e non posto di potere o prestigio; che aiuti a formare un senso critico; che sia stimolo ai Docenti e agli Studenti cattolici per testimoniare uno “stile” di vita personale attraente e intelligente nel loro posto di lavoro.

3)      il dialogo e il confronto con quanti non si riconoscono nei due punti precedenti e, più in generale, nell’ispirazione evangelica: o perché non ne hanno fatto una opzione personale; o perché non ne condividono i principi teorici, morali, politici…

Siamo qui per questo, e per voi.

Voi tutti sapete come la nascita dell’Università è stata altamente incentivata dal fermento del pensiero cristiano in Occidente, dalla netta separazione tra laicità e confessionalità che solo il Cristianesimo professa, ma che allo stesso tempo, proprio perché non è una fede radicata in una specifica cultura tradizionale, ma è mossa dallo Spirito di Dio, ha ispirato le più diverse forme di Pensiero, Arte, Scienza, Umanesimo, nel corso dei secoli.

La presenza della Chiesa cattolica significa ancora questo nelle Istituzioni pubbliche, anche nel 2019. Gesù parlava di essere «sale della terra» e «luce del mondo» (Mt 5, 13-14).

Perciò Vi vogliamo dire che siamo dalla vostra parte, che stimiamo il vostro lavoro, che siamo a disposizione per qualsiasi tipo di aiuto, consiglio, integrazione, progetto possiate avere, e vorremmo farlo anche nel modo più discreto e rispettoso possibile. Lentamente, in questi giorni, ci stiamo presentando personalmente. Speriamo di raggiungere tutti.

Entriamo in comunicazione!

Grazie della vostra attenzione

don Angel          

don Francesco

Sr. Alessia

Sr. Simona