Galapagos, biologi di Tor Vergata scoprono iguana rosa sfuggita a Darwin

Ufficio Stampa di Ateneo

Biologi italiani hanno scoperto nell'isola Isabela, nelle Galapagos, una nuova specie di iguana terrestre, sfuggita a Darwin, il padre dell'evoluzione: un'iguana rosa strisciata di nero, unica superstite di una linea evolutiva comparsa oltre 5 milioni di anni fa quando ancora le isole Galápagos attuali non erano neppure formate.

Lo studio genetico che ha permesso la ricostruzione delle origini di questa iguana di terra del genere Conolophus è stato pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze PNAS. «Le Galápagos sono un'importante riserva per i biologi evoluzionisti», spiegano i biologi su PNAS, «in quanto per la loro origine vulcanica queste isole ospitano flora e fauna uniche evolutesi per milioni di anni nel completo isolamento geografico». Isabela, la più grande, ha cinque vulcani attivi: Cerro Azul, Sierra Negra, Alcedo, Darwin e Wolf.
Il confronto del Dna dei mitocondri dell'iguana rosa con le altre specie note alle Galápagos svela che il rettile ha un'origina antichissima, ed è alla base dell'albero genealogico delle iguane terrestri delle Galápagos. La linea evolutiva, di cui l'iguana rosa è l'unico superstite, si è originata molto prima della divergenza tra le altre due specie di iguana terrestre, che è iniziata in età pleistocenica, a cavallo dell'ultimo milione di anni. Prima della scoperta dell'iguana rosa, i dati a disposizione indicavano un lungo silenzio evolutivo durato circa 9 milioni di anni: dal momento della separazione delle iguane marine e terrestri da un antenato comune, circa 10.5 milioni di anni fa, fino al Pleistocene. "Possiamo paragonare l'evoluzione delle iguane terrestri delle Galápagos ad un libro di cui avevamo solo alcune pagine iniziali e finali, senza nessuna traccia dello sviluppo della storia" - spiega Gabriele Gentile, coordinatore del programma di studio e conservazione, con base a Tor Vergata - "Ora l'iguana rosa ci ha permesso di recuperare alcune di quelle pagine, che ci testimoniano di un evento antico di cui fino ad oggi non sapevamo nulla".
Durante la sua visita, Darwin non ebbe l'opportunità di osservare questa specie, in quanto non visitò il vulcano Wolf, nell'isola Isabela, l'unico sito dove la specie vive. Molto più sorprendente è che altri visitatori del vulcano, che nell'ultimo secolo vi sono pure stati, l'abbiano mancata. La sua distribuzione geografica resta un enigma perchè l'iguana rosa è presente solo in una delle isole Galápagos più recenti.
«Nuovi studi permetteranno forse di ricostruire la storia dell'iguana rosa - conclude Gabriele Gentile - ma servono subito sforzi per conservare questa nuova specie e fare in modo che questa non si estingua mentre ne stiamo ancora facendo la conoscenza».

Roma, 5 gennaio 2009