La coincidenza non sembra casuale, probabilmente non lo è. Con l'approcciarsi della importata festa di Halloween, che in Italia storicamente coincide con il ricordo dei defunti e dei santi, un seminario unico nel suo genere vede la Macroarea di Lettere e Filosofia protagonista. Sergio Bonanzinga, ordinario di Scienze umanistiche dell'università di Palermo, martedì 28 ottobre alle 15:00 (aula T25), tiene il seminario “Mediazioni musicali tra vivi e morti nell'immaginario mitico-rituale”.
All'interno del corso di Antropologia della musica coordinato dal prof. Giuseppe Giordano, l'incontro esplora come l'arte dei suoni non sia solo intrattenimento, ma un vero e proprio veicolo capace di collegare mondi diversi. Sviscerando miti, leggende e pratiche rituali, il “suono umanamente organizzato” assume il ruolo di mediatore tra la dimensione dei vivi e quella dei morti. Il prof. Bonanzinga si è occupato nella sua carriera dei valori funzionali e simbolici che caratterizzano le pratiche espressive di tradizione orale (musica, danza, narrazione, teatro) in contesti sia di interesse storico (Inghilterra, Sicilia) sia contemporanei (Sicilia, Tunisia, Grecia). Ha scritto libri e saggi su questi temi, curando svariate antologie discografiche e filmati. Ha fondato e dirige, insieme ai colleghi Giorgio Adamo, ordinario di Etnomusicologia al dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società di Roma Tor Vergata, e Nico Staiti, (Università di Bologna), il periodico semestrale Etnografie Sonore / Sound Ethnographies, pubblicato dal 2018 in collaborazione tra il Museo Pasqualino (versione online) e le Edizioni Neoclassica di Roma (versione a stampa)
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo