Al via la seconda edizione per Blues in Campus, un evento che approfondisce temi quali la musica e la scienza nel contesto quotidiano. Questo progetto artistico e scientifico nasce nel 2025 a Roma Tor Vergata dalla sinergia tra docenti e studenti di Ingegneria e Musicologia, con riferimento in particolare alla collaborazione tra Fabio Del Frate, ordinario di Campi Elettromagnetici al dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica e Serena Facci, associata di Etnomusicologia al dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, formazione e società.
Torna Blues in Campus dunque, il Festival in cui la musica e la scienza si incontrano, si contaminano, generando nuove consapevolezze e sensibilità. Rispetto alla prima edizione del 2025 che ha riscosso tanto interesse, quest'anno l'evento, sempre diviso tra workshop ed esibizioni live, presenta alcune significative novità.
Cambiano innanzitutto le date, infatti l'incontro prende vita il 24-25-26 giugno (non più a ottobre), sempre presso la sede di Villa Mondragone (Monte Porzio Catone).
La più importante novità di questa edizione è però il tema centrale scelto, più specifico. Quest'anno ci si concentra infatti su la città, le relazioni tra l'uomo e il tessuto urbano vengono analizzate attraverso dati scientifici e immagini satellitari ma anche nella prospettiva musicale e della creazione artistica.
Durante la tre giorni di workshop presso la Sala degli Svizzeri di Villa Mondragone, tutti previsti dalle ore 17:30 alle ore 20:00, Roma Tor Vergata - oltre che dai docenti fautori dell'evento - è rappresentata attraverso il saluto di Nathan Levialdi Ghiron, rettore di ateneo, e dagli interventi di Alessandro Cosentino, docente di Etnomusicologia al Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, che affronta il tema Blues rurale e Urbano e Antonella Falzetti, ordinaria di Composizione architettonica del dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica, che discute di Architettura urbana tra sostenibilità e solidarietà.
A contribuire al dibattito, nuovamente ci saranno studiosi e esperti di prestigiosi centri di ricerca e enti spaziali come l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'Istituto per la Ricerca Ambientale (ISPRA), di altre realtà accademiche (Università La Sapienza, Università di Pavia) e di importanti istituzioni musicali nazionali quali l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Ministero della Cultura).
Dalle ore 21:00 in poi, in conclusione di ognuna delle sessioni di confronto, sono previsti concerti curati dalla direzione artistica del Maestro Mario Donatone. Oltre all'esibizione di giovani band selezionate nel corso dell'anno, in programma la partecipazione di affermati artisti internazionali. In particolare Villa Mondragone accoglie una leggenda del Blues: Chicago Beau con la Jona's Blues Band.
Infine il festival ospita i vincitori della prima rassegna di cortometraggi "EO Soundtracks", in programma presso l'Agenzia Spaziale Europea, le cui opere sono realizzate tramite elaborazione di immagini satellitari e composizioni musicali originali.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo