Rif. TV-BR-182 D.R. n. 2249 del 31 luglio 2026 - Responsabile scientifico Prof. Thomas Meredith Brown - Pubblicato 1° settembre 2026 - Scadenza bando 21 settembre 2026
L'attività di ricerca oggetto della borsa consisterà nello svolgimento di attività funzionali al progetto: la diffusione dei dispositivi dell'Internet of Things (loT) alimenta la domanda di fonti di energia per ambienti interni sostenibili e prive di manutenzione, un ruolo ideale per il fotovoltaico indoor (IPV), che converte la luce ambientale emessa da sorgenti LED e fluorescenti. Le perovskiti ad alogenuri di piombo dominano attualmente il settore, ma sollevano preoccupazioni legate alla tossicità e alla stabilità operativa. I calcoalogenuri dei pnictogeni, come SbSI e BiSI, rappresentano una promettente alternativa priva di piombo: i loro gap energetici ricadono naturalmente nella finestra ideale perl'illuminazione indoor e le loro strutture quasi-monodimensionalie tolleranti ai difetti,unite a una polarizzazione ferroelettrica intrinseca, favoriscono una separazione delle cariche efficiente nelle condizioni dibassa iniezione tipiche della luce indoor. Nonostante queste potenzialità, i calcoalogenuri restano poco esplorati per l'IPV e le sintesi ad alta efficienza finora riportate si basano su metodi idrotermali o a bagno chimico difficilmente scalabili. Ilprogetto svilupperà assorbitori di SbSI eBiSI processati da soluzione mediante blade coating e integrati con strati di trasporto di caricaa base di ossidi metallici come l'ossido di zinco (ZnO), o compositi con grafene (grafene ridotto), con l'obiettivo di un funzionamento efficiente e riproducibile in condizioni indoor standardizzate (200-1000 lux, WLED). Partendo da dispositivi a base di calcogenuri di antimonio già dimostrati mediante blade-coating, l'attività stabilirà le relazioni tra processo, proprietà e prestazioni necessarie a tradurre la chimica ad alta efficienza dei calcoalogenuri verso una tecnologia fotovoltaica indoor scalabile e industrializzabile.