Il 29 ottobre 2026, a Villa Mondragone, nella Sala degli Svizzeri, in via Frascati 51 a Monte Porzio Catone, si tiene il convegno Diritto alla città. Dalla polis alle smart cities. Una giornata di confronto sull'evoluzione della città e sulle sfide giuridiche, sociali e tecnologiche che ne accompagnano le trasformazioni.
Ad aprire i lavori sono i saluti istituzionali di Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, Andrea Buratti, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Francesco Saverio Marini, giudice della Corte costituzionale. L'introduzione è affidata a Marco Fioravanti, coordinatore del dottorato di ricerca in Studi giuspubblicistici presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Roma Tor Vergata, insieme a Maurizia De Bellis, dello stesso Ateneo.
Il percorso si apre con la sessione Dalla realtà degli antichi al mito dei moderni, moderata da Riccardo Cardilli, dell'Università di Roma Tor Vergata. Emanuele Stolfi, dell'Università di Siena, approfondisce il tema della polis greca, mentre Roberta Marini, dell'Università di Roma Tor Vergata, esamina il modello inclusivo della civitas romana. Sara Menzinger, dell'Università Roma Tre, affronta il contributo del pensiero giuridico medievale al rapporto tra città e persone; Xavier Tabet, dell'Université Paris 8, ripercorre la trasformazione di Venezia da Stato a mito.
Democrazia e sicurezza sono al centro della seconda sessione, moderata da Marcello Cecchetti, dell'Università di Roma Tor Vergata. Intervengono Stefano Preziosi sulle politiche di sicurezza urbana, Paola Paniccia sul rapporto tra imprese, innovazione sostenibile e smart cities e Stefania Mabellini sul welfare urbano attraverso l'arte e il patrimonio culturale, tutti dell'Università di Roma Tor Vergata. A questi contributi si affianca quello di Gianpaolo Fontana, dell'Università Roma Tre, dedicato alla sicurezza urbana nella prospettiva costituzionale.
La terza sessione, Dal Novecento alle smart cities, guarda alle trasformazioni delle città contemporanee. Modera Maurizia De Bellis, dell'Università di Roma Tor vergata. Nino Paolantonio, dell'Ateneo affronta il rapporto tra space economy e territori intelligenti; Aristide Police, della Luiss Guido Carli, mette a confronto i modelli organizzativi dei servizi pubblici nelle smart cities; Alberto Zito, di Roma Tor Vergata approfondisce il diritto dell'innovazione urbana e il buon andamento della pubblica amministrazione; Elisabetta Tatì, dell'Ateneo esamina la condivisione e l'altruismo dei dati come strumenti di partecipazione.
Le conclusioni sono affidate a Jean-Bernard Auby, di Sciences Po, Parigi.
Dal mondo antico alle trasformazioni digitali, il convegno propone una riflessione sulla città come spazio di diritti e partecipazione, in cui ripensare il rapporto tra istituzioni, servizi e bisogni delle persone.