Oltre mille vittime ogni anno, tra luoghi di lavoro e tragitti casa-lavoro: un bilancio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da ultimo lo scorso 30 aprile, è tornato a definire «un tributo inaccettabile».
I numeri restituiscono un quadro in chiaroscuro. Secondo gli ultimi dati dell'INAIL, nel primo trimestre del 2026 le denunce di infortunio sono aumentate del 4,4% e quelle di malattia professionale del 16,7%, mentre i casi mortali denunciati sono diminuiti dell'8,7%: un rallentamento che non basta, però, a parlare di inversione di tendenza. È proprio lo scarto tra una risposta repressiva sempre più severa e una prevenzione che stenta a incidere a rendere ineludibile un ripensamento del sistema.
È su questo sfondo e in questo scenario che si colloca la Tavola rotonda dedicata alla "nuova sicurezza sul lavoro", in programma giovedì 25 giugno 2026, alle ore 16.30, all'Università di Roma Tor Vergata (Facoltà di Economia, Aula TL, Via Columbia 2, Roma) e promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza, incentrata principalmente sulla proposta di riforma elaborata dalla Commissione di studio istituita presso il Ministero della Giustizia con D.M. 27 marzo 2024 e presieduta dal Viceministro Francesco Paolo Sisto.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Rettore Nathan Levialdi Ghiron e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Venerando Marano. Introduce e modera Pierpaolo Dell'Anno (Università di Roma Tor Vergata); la proposta di riforma è illustrata da Nicola Selvaggi, Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia e componente della Commissione.
Il dibattito si articola in due sessioni. La prima, di matrice penalistica, dedicata alle principali novità relative alla responsabilità per colpa grave del datore di lavoro e al ruolo dell'RSPP, riunisce Antonio Corbo e Salvatore Dovere (Corte di Cassazione), Cristiano Cupelli e Stefano Preziosi (Università di Roma Tor Vergata), Gian Luigi Gatta (Università di Milano, Presidente dell'Associazione italiana professori di diritto penale) e Gaetana Morgante (Scuola Superiore Sant'Anna). La seconda, incentrata sui profili tecnici e sulle ricadute giuslavoristiche, vede gli interventi di Giuseppe Nano (Politecnico di Milano), Gabriella Nicosia (Università di Catania), Pasquale Passalacqua (Università di Roma Tor Vergata) e Luigi Vimercati (Università di Bari). Le conclusioni sono affidate al Viceministro Francesco Paolo Sisto, presidente della Commissione.
L'evento potrà essere seguito anche in diretta streaming sul canale YouTube di Ateneo.