Le malattie rare sono tra le più complesse da affrontare, a causa dei pochi pazienti affetti e conseguente casistica limitata su cui incidere in termini di confronto e avanzamento delle cure. In un settore clinico di questo tipo, Andrea Ascoli Marchetti, associato di Chirurgia vascolare presso il dipartimento di Biomedicina e prevenzione, è risultato vincitore del Premio nazionale per la ricerca scientifica su malattia rara Recti Eques, che gli è stato conferito in Campidoglio nel 2024 alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. La ricerca premiata ha riguardato “l'impatto delle nuove terapie endovascolari e le evidenze demografiche derivanti dalla nostra analisi - sottolinea il docente - nella revisione della letteratura riguardo la sindrome di Hughes-Stovin, una rara variante della Malattia di Bechet”.
Il riconoscimento assegnato è legato in particolare a un articolo scientifico pubblicato su AORTA – Giornale ufficiale dell'Aortic Institute at Yale-New Haven Hospital, in cui è stato individuato il valore della multidisciplinarietà e delle attualità in termini genetici, epidemiologici e di terapia endovascolare.
“Riteniamo – prosegue Ascoli Marchetti - che il nostro studio abbia fornito un contributo significativo alla letteratura perché discute la nostra esperienza caso-specifica e dimostra i nostri interventi e risultati in questa malattia rara ma potenzialmente fatale. Nonostante la rarità della sindrome di Hughes-Stovin, circa 50 casi al mondo pubblicati, le nostre conoscenze ed esperienze in materia di cure d'urgenza in seguito a questi casi rari, restano comunque importanti”.
Il premio Recti Eques è un evento dedicato alla valorizzazione dell'importanza della salute come bene prezioso e collettivo. È organizzato dall'associazione culturale Liber, in collaborazione con la casa editrice RDE. La cerimonia di premiazione conferisce il titolo a ricercatori che si distinguono per la loro dedizione nella promozione e difesa della salute.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo