Una occasione per ricordare uno degli articoli principali della prima parte della Costituzione Italiana, che assegna alla pena una funzione rieducativa e impone il rispetto della dignità della persona e riconosce all'Università un ruolo centrale nella produzione di conoscenza critica, nella promozione dell'innovazione sociale e nel dialogo con le istituzioni e la società civile. Questo, in sintesi, lo spirito e il punto di partenza con cui giovedì 5 marzo 2026 si tiene a Roma il convegno Università e carcere, Prima Giornata Nazionale della Ricerca Universitaria con al centro l'art. 27 della Costituzione.
Il convegno promosso e organizzato dal Segretariato permanente CNEL per l'inclusione delle persone private della libertà personale nasce con l'intento di creare, per la prima volta a livello nazionale, uno spazio di confronto sistematico tra studiosi e studiose di diverse discipline che, nei rispettivi ambiti di ricerca, si occupano di carcere, esecuzione penale, inclusione e diritti fondamentali e si svolge presso la sede del Consiglio nella Sala Marco Biagi (Viale David Lubin, 2) tra le ore 9:00 – 18:00.
L'università di Roma Tor Vergata partecipa attivamente attraverso Nathan Levialdi Ghiron, rettore di ateneo e presidente CRUL, Marina Formica, coordinatrice progetto studi “Università in carcere” e ordinaria di Storia moderna, Chiara Lucrezio Monticelli, associata di Storia moderna e Massimo Andreoni docente emerito, esperto infettivologo.
Per la prima volta, professori e ricercatori universitari provenienti da tutte le aree disciplinari – giuridiche, sociologiche, psicologiche, economiche, storiche, filosofiche, mediche, artistiche e tecniche – si incontrano per condividere ricerche, esperienze e pratiche di studio. Il convegno intende offrire una fotografia aggiornata dello stato dell'arte della ricerca scientifica sul carcere e sull'esecuzione penale in Italia, valorizzando approcci interdisciplinari e mettendo in dialogo teoria, ricerca empirica e pratiche operative. Al tempo stesso, la giornata vuole aprire una riflessione collettiva sulle prospettive future di studio, sulle sfide ancora aperte e sul contributo che l'Università può offrire all'attuazione concreta dei principi costituzionali. Le conclusioni sono affidate a Renato Brunetta, Presidente CNEL e Annamaria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca, Laura Ramaciotti, rettore università di Ferrara e presidente CRUI e Paola Severino, Presidente SNA (Scuola Nazionale dell'Amministrazione).
Un'iniziativa dunque che vuole essere uno stimolo alle forme di rieducazione da seguire intese come chance di reinserimento nella società per una nuova occasione di vita.
Lo stesso Brunetta, in occasione del convegno svolto lo scorso anno nella stessa sede sul tema dell'inclusività, sottolineava come riportato sull'inserto de Il Sole 24 ore “Dobbiamo innanzitutto puntare sulla diffusione di una cultura imprenditoriale. Mettiamo “in carcere” imprese, società civile, istituzioni. Un'operazione vantaggiosa per tutti, nella logica win-win”.
Per partecipare all'evento, compilare il link del form, rintracciabile anche attraverso il QR code presente nel programma allegato.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo