Il 4 e il 5 novembre 2026, presso la Macroarea di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Roma Tor Vergata, nell'aula Moscati, si tiene l convegno Citazioni e tecniche di persuasione nell'Institutio oratoria di Quintiliano. I lavori si aprono mercoledì 4 novembre alle ore 9.00.
Due giornate di studi riuniscono studiose e studiosi di università italiane ed europee per approfondire come le parole altrui contribuiscano a costruire l'autorevolezza di un discorso, a persuadere e a trasmettere il sapere.
L'iniziativa è organizzata da Francesca Romana Nocchi, docente di Lingua e letteratura latina, nell'ambito della attività del Dipartimento di Studi letterari filosofici e di storia dell'arte e del Dottorato di ricerca in Antichità classiche e loro fortuna: Archeologia, Filologia e Storia, con il patrocinio della Société Internationale des Amis de Cicéron (SIAC) e della Consulta Universitaria di Studi Latini (CUSL).
Ad aprire i lavori il 4 novembre alle 9.00 sono i saluti di Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Ateneo, Lorenzo Perilli, direttore del Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell'arte e Lucrezia Spera, coordinatrice del Dottorato. Segue l'introduzione della professoressa Francesca Romana Nocchi.
Al centro del confronto è l'Institutio oratoria, opera in cui Quintiliano delinea il percorso di formazione dell'oratore intrecciando competenze nell'uso della parola, educazione e responsabilità morale. Il richiamo a poeti, storici e oratori diventa una chiave per indagare il rapporto con i modelli del passato e riflettere su una questione ancora attuale: come cambia un messaggio quando si citano le parole di un altro? E quale responsabilità comportano la loro selezione, interpretazione o manipolazione?
Il programma si articola in sei sessioni e affronta l'etica della citazione, la memoria letteraria, il rapporto tra tradizione greca e latina e il ruolo delle emozioni nella persuasione. Un'attenzione particolare è dedicata alla presenza di Cicerone nell'opera di Quintiliano, accanto alla lettura di Ovidio, Persio e Virgilio e alla rappresentazione della voce femminile.
Tra gli studiosi delle università europee intervengono Charles Guérin, della Sorbonne Université e dell'Institut universitaire de France, Henriette van der Blom, della University of Birmingham, e Kiana Rezakhanlou, della University of Basel.
Al confronto partecipano inoltre docenti e ricercatori dell'Ateneo e delle università di Roma Sapienza, Torino, Bologna, Bari, Palermo e Chieti-Pescara.
I lavori riprendono giovedì 5 novembre 2026 alle ore 9.30 con gli interventi di Andrea Balbo, dell'Università di Torino e Francesca Romana Nocchi.
Un'occasione di approfondimento e confronto aperta a studentesse e studenti, studiosi e appassionati, con la possibilità di seguire i lavori anche in streaming.
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Citare non significa soltanto riportare parole altrui: significa scegliere a chi dare autorità e quale direzione imprimere al discorso.